Crema News - Crema - Una panchina di nome Dameris Le promotrici dell’iniziativa: da sinistra Ornella Scaini, Pinuccia Parati, Paola Brambini, Silvana Mauri, Annalisa Radici e Antonella Scalvini

Crema, 11 febbraio 2026

(Annalisa Andreini)  Una panchina per Dameris Agosti.

È stata inaugurata questa mattina, presso l’ingresso principale dell’ospedale di Crema, la panchina commemorativa intitolata a Dameris Agosti, figura storica dell’Associazione Donna Sempre di Crema. 

Alla cerimonia erano presenti in tanti per rendere omaggio a una donna speciale, che ha dedicato gran parte del suo tempo a persone che stavano vivendo un percorso di sofferenza: amiche, volontarie, familiari (tra cui il marito Paolo).

Le promotrici dell’iniziativa sono le fondatrici dell’Associazione Donna Sempre, presenti al momento commemorativo e che hanno condiviso tanti momenti con Dameris, instancabile volontaria del Centro Oncologico: Paola Brambini, Ornella Scaini, Pinuccia Parati, Silvana Mauri, Antonella Scalvini e Annalisa Radici. 

Durante l’inaugurazione Paola Brambini, che è stata anche presidente dell’associazione, ha ricordato, con parole molto profonde, il valore simbolico della panchina: "Non solo segno di memoria ma anche luogo di incontro e di silenzio, proprio per ricordare come era Dameris, discreta, presente e concreta. Qui si sono incrociati i suoi passi da volontaria e anche da paziente. È il nostro modo per dirle grazie e per ricordare a tutti che la cura passa anche dall’umanità, dall’ascolto e dall’amore gratuito, che ha saputo dare ogni giorno”. 

Dameris infatti è stata una delle colonne portanti dell’associazione cremasca fin dai tempi della fondazione nel 1996 e si è sempre prestata come volontaria con un impegno forte, coraggioso ma lontano dai riflettori, instaurando un legame autentico con pazienti e operatori nei reparti di Senologia, Oncologia e Day Hospital Oncologico. La sua attività è stata fondamentale per il percorso di cura e prevenzione sul territorio.

È per questo che le “sorelle d’anima” hanno raccolto i fondi, in accordo con la famiglia, per la panchina come ricordo della sua dedizione verso le pazienti oncologiche.