Sant'Angelo Lodigiano, 20 giugno 2026

(Andrea Biraghi) La parola che torna più spesso è pace.

La pronunciano i bambini seduti sugli spalti dello stadio Carlo Chiesa, mentre aspettano l’arrivo di Papa Leone XIV e rispondono alle domande rivolte loro dal campo.

Sono arrivati con i Grest del Lodigiano, del Cremasco e del Milanese, riempiendo le tribune di cappellini colorati, striscioni e voci. Alla domanda su quale sia il loro desiderio più grande, qualcuno risponde che vorrebbe voler bene alla mamma, altri chiedono la pace nel mondo, altri ancora più amore tra le persone.

E cosa domanderebbero al Papa, potendo parlargli direttamente? Anche qui la risposta più frequente è la pace.

Giorgia, arrivata da Salerano, chiederebbe “una preghiera per la mia famiglia”.

Un altro bambino vorrebbe invece “l’amore nel mondo”.

Fuori dallo stadio, intanto, le persone continuano ad aumentare. Ci sono fedeli arrivati da Caravaggio, da Piacenza e dal Milanese, oltre a quelli provenienti dai comuni del territorio. Qualcuno aspetta lungo le strade, altri seguono sui maxi schermi quanto accade allo stadio e nella basilica.

L’attesa del Pontefice passa così attraverso desideri semplici, pronunciati senza esitazione dai più piccoli: la famiglia, l’amore e soprattutto la pace.


(Segue)