Crema News - Crema - Rapina e condanna

Crema, 19 giugno 2026

Condannata a tre anni e cinque mesi per aver rapinato un giubbotto, insieme a un complice che però non è imputabile. E lei, irreperibile da tempo, rischia la galera.

Questa la sentenza del tribunale di Cremona che questa mattina ha preso in esame un episodio del 4 febbraio 2024 e che ha avuto come protagonista un giovane di Crema.

Davanti al giudice è stato ricordato quanto accaduto. Dimitri Pone, oggi 27 anni, era appena sceso dall'autobus alla fermata di via Mercato. Stava per incamminarsi verso casa, quando era stato fermato da una giovane coppia. Lei gli aveva chiesto una sigaretta e Dimitri le aveva risposto che non l'aveva. A quel punto di due si sono avventati su di lui e gli hanno strappato di dosso il giubbotto, forse pensando che in tasca ci fosse un pacchetto di sigarette. Per togliergli il giubbotto di dosso Pone era stato malmenato. Una volta preso il giubbotto i due si erano dati alla fuga. Il rapinato aveva chiamato i carabinieri, fornendo la loro descrizione e quella del giubbotto che gli avevano preso. I militari si erano di diretti in viale Europa e a metà della strada si erano imbattuti proprio nella coppia che aveva con sé il giubbotto. I due erano stati fermati e identificati e poi erano stati denunciati per rapina, mentre il giubbotto era stato restituito al proprietario.

Tutto questo è stato ricordato in aula stamane. Corrado Locatelli, difensore della ragazza, oggi 21enne, ha cercato di attenuare le accuse, mentre il pm ha chiesto al giudice una condanna severa: cinque anni di galera. Il magistrato ha optato per una condanna più mite, tre anni e cinque mesi.

Dopo la sentenza, che sarà depositata entro 60 giorni, il difensore ha fatto sapere che non sarà possibile per lui chiedere il giudizio d'appello in quanto in tutto questo tempo non ha mai visto la sua assistita, un marocchina da tempo sparita da Crema e che se la sentenza passasse in giudicato la giovane rischia la galera.