Carta d'identità manomessa, immagine generata
Pandino, 15 agosto 2026
(Andrea Biraghi) La carta d’identità era autentica e regolarmente emessa, ma qualcuno aveva rimosso il microchip praticando un’incisione sulla plastica. L’anomalia è stata scoperta a Pandino e ha portato al sequestro del documento e alla denuncia del titolare.
Il caso è emerso dopo una segnalazione del personale comunale, che si è insospettito davanti a una Cie all’apparenza del tutto regolare. La polizia locale ha verificato che il chip contactless era stato effettivamente rimosso e che i segni presenti sul documento non potevano essere spiegati con il normale deterioramento.
Il documento è stato quindi sequestrato e il proprietario denunciato per falsità materiale. Restano ancora da chiarire le ragioni della manomissione e se la carta sia stata utilizzata anche dopo la rimozione del chip.
Il microchip della Carte d'identità elettronica contiene dati personali e biometrici e permette l’autenticazione ai servizi digitali, oltre ai controlli di identità.
Non si tratta del primo episodio: a luglio, a Casalpusterlengo, in provincia di Lodi, un 25enne era stato denunciato per una carta d’identità elettronica con un foro in corrispondenza del chip, che non più leggibile.
Da qui l’invito della polizia locale a prestare attenzione a tagli o incisioni anomale sul documento, che possono indicare una vera e propria alterazione e non una semplice usura.