Spinadesco, 15 agosto 2026
Sta in carcere il 50enne trovato con in casa una pistola a salve opportunamente modificata in modo da poter sparare proiettili veri.
La vicenda che ha messo dietro le sbarre il 50enne nasce da un litigio familiare successo venerdì mattina. La moglie chiama i carabinieri perché il marito si è chiuso in camera e non ne vuole sapere di uscire.
I militari arrivano nella casa, parlano con la moglie, la quale riferisce che a volte l'uomo è ubriaco e che ultimamente teme per la sua incolumità; quindi si portano dove l'uomo è chiuso e cominciano con lui un dialogo che, dopo un po' di tempo, convince l'uomo ad aprire la porta.
Ricordandosi dei timori manifestati dalla donna, i carabinieri decidono di perquisire la casa e nella stanza da letto trovano una pistola a salve con 45 pallottole, anche loro a salve. Ma esaminando l'arma i militari non trovano il bollino rosso e inoltre si accorgono che la pistola è stata modificata ed è in grado di sparare proiettili veri.
Di qui si arriva all'arresto per ricettazione e detenzione di arma.
Dopo alcune. notti nel carcere di Ca' del Ferro a Cremona, stamattina il 50enne finisce davanti al giudice che convalida l'arresto, differisce il processo, ma decide che l'uomo debba restare in galera.