Crema News - Crema - Mai tradire .. la propria moto Bondioli e Dusi con le mogli a Matera

Crema, 25 agosto 2026

(Dario Dolci) Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che perde ma non sa quel che trova. 

L’antico adagio calza a pennello anche se alla parola strada si sostituisce la parola moto. Ne sa qualcosa Luigi Bondioli, socio del Moto club Crema, che per partecipare con la moglie al 28° Motoraduno Nazionale di Salandra, in Basilicata, ha deciso di lasciare a casa la sua Guzzi V7 Sport del 1972 per scegliere una molto più moderna Bmw. Il destino ha voluto che, al secondo giorno di permanenza, la sua due ruote lo lasciasse a piedi. Una rottura del tubicino che porta l’olio ai freni lo ha costretto a rimandare la partenza e a portare la moto da un meccanico del posto per la riparazione. “Sono stato fortunato – spiega Bondioli – che la rottura è avvenuta mentre la moto era ferma e non sulle discese che avevo appena affrontato. Per trovare un’officina Bmw sarei dovuto andare fino a Taranto, senza la certezza che il pezzo di ricambio fosse disponibile. Invece ho trovato un meccanico del posto che in  due giorni è riuscito a riparare il guasto, quanto basta per poter ripartire. Ho voluto prendere la Bmw perché era da tanto tempo che non la usavo. La Guzzi non mi aveva mai lasciato a piedi”.

Insieme a Bondioli c’era un altro motociclista cremasco, anche lui accompagnato dalla moglie, Marco Dusi, che non ha avuto problemi.

Il raduno era organizzato dal Motoclub Salandra sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana. Oltre a essere valido come prova selettiva per il Campionato Italiano, proponeva la formula ‘Bellezze paesaggistiche lucane: viaggiando, visitando e degustando’. Tre giorni tra tornanti, storia, mare e le eccellenze enogastronomiche della Basilicata. Il programma prevedeva l’accoglienza al museo Essenza Lucano allo scalo di Pisticci, con visita guidata e degustazione, la visita al Giardino Verticale più grande d’Europa e il trasferimento a Scanzano Jonico per assistere a un concerto dal vivo. Il secondo giorno, il tragitto è stato dai Calanchi al mare, tra storia e prodotti tipici, con visita alle storiche Tavole Palatine di Metaponto, sosta al caseificio Maggiore per una degustazione, tour in moto verso Marinagri, la Venezia del Sud, tappa al santuario della Madonna di Anglona a Tursi (dove è avvenuto il guasto alla Bmw), arrivo a Montalbano Jonico e tour al tramonto nella Riserva dei Calanchi. In serata, altro concerto. L’ultimo giorno, visita al borgo di Salandra e Craco, detto il paese fantasma, visita guidata al patrimonio storico e culturale di Salandra, con saluto della sindaco e benedizione dei caschi a cura del parroco, itinerari guidati e in fine pranzo e premiazioni.