Il carcere Ca' del Ferro
Cremona, 09 agosto 2026
(Andrea Biraghi) Un detenuto si è dato fuoco all’interno del carcere di Ca’ del Ferro ed è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Niguarda di Milano. L’episodio risale al 30 luglio, ma è stato reso noto nelle ultime ore dal Sappe, il Sindacato autonomo di Polizia penitenziaria.
L’uomo, di nazionalità straniera, era stato trasferito a Cremona dal carcere di Busto Arsizio. In precedenza aveva seguito un percorso in una comunità per la disintossicazione. All’interno dell’istituto cremonese era impegnato in lavori di manutenzione e in altre mansioni svolte nelle aree esterne alle palazzine, ma sempre all’interno del perimetro del carcere.
Dopo essersi dato fuoco è stato soccorso dagli agenti della polizia penitenziaria e dal personale sanitario. In un primo momento è stato trasportato all’ospedale Maggiore di Cremona, poi, vista la gravità delle ustioni, trasferito in elisoccorso al Niguarda di Milano, dove è ricoverato nel centro grandi ustionati.
Sull’accaduto la procura ha aperto un fascicolo, affidato al pm Giannangelo Maria Fagnani, per ricostruire la dinamica e chiarire le ragioni del gesto.
Il caso ha riportato l’attenzione anche sulle condizioni del carcere di Ca’ del Ferro. Il Sappe ha denunciato le difficoltà in cui opera il personale della Polizia penitenziaria, chiamato con frequenza a intervenire in situazioni di emergenza, e ha chiesto interventi sugli organici e sulla sicurezza.
Secondo i dati raccolti a fronte di una capienza regolamentare di 384 posti, nel carcere sono presenti circa 610 detenuti, contro i 552 dello scorso anno. Di questi, 478 sarebbero detenuti definitivi, gli altri 132 sono in attesa di giudizio.