Dal territorio, 16 ottobre 2026

(Annalisa Andreini)  Continua, con gusto, il percorso della seconda edizione del Festival delle Paste ripiene promosso dall’associazione delle Strade del Gusto Cremonese e in programma fino all’8 dicembre.

Come l’anno scorso partecipano diversi ristoranti e gastronomie della città di Cremona e provincia, anche nel territorio cremasco. A Cremona, oltre alla storica gastronomia Mazzini, i ristoranti Al Bistrot, l’Osteria Palio dell’oca, Hosteria 700, Aporti-L’Amministrazione e la Bottiglieria Locanda del Gusto.

Tra i dieci ristoranti della provincia (tra cui l’Osteria de l’Umbreleér a Cicognolo, che propone i marubini con fondo bruno), quattro si trovano nel territorio cremasco: Osteria Buddha Bar Il Loto a Vailate (via Martiri della Libertà) e Ristorante Nuovo Maosi (San Bernardino, via Izano), Agriturismo Cascina Loghetto a Crema (via Milano), Agriturismo La Torre a Ripalta Cremasca (via XXIV Maggio).

L’Osteria Buddha Bar Il Loto di Paola Fumagalli propone tre paste ripiene (su prenotazione nei weekend, minimo per 10 persone): tortelli cremaschi, marubini cremonesi (pasta all’uovo originaria di Cremona ripiena con un mix di carni brasate o stracotte, impasto tipico del salame cremonese chiamato pistöm, pane grattugiato, Grana Padano, uova e noce moscata) e i blisgòn casalaschi, ovvero i tipici tortelli di zucca della tradizione casalasca (in particolare di Casalmaggiore), riconosciuti come prodotto De.Co. dal 2010, piccoli fagottini o rettangoli ripiegati a mano, farciti con zucca, mostarda, amaretti sbriciolati e noce moscata, Grana Padano, uova e pangrattato in una sorta di equilibrio agrodolce.

Vengono conditi con abbondante burro e salvia.

All’Agriturismo Cascina Loghetto si potranno degustare i tortelli cremaschi della tradizione( con pasta matta e cinque pizzichi) e un piatto molto particolare, i ravioloni di trota salmonata affumicata nel fieno maggengo( di loro produzione) conditi con burro al timo mentre al Nuovo Maosi sono quattro le proposte per il festival: tortelli cremaschi, marubini cremonesi( pasta ripiegata a triangolo o quadretto, per ricordare la tipica forma a castagna, solitamente cotti e serviti nei tre brodi di manzo, gallina e maiale come vuole la tradizione ma che i ristoratori possono anche rivisitare) e una chicca, la chiocciola ripiena al Salva Cremasco Dop, formaggio caratteristico del territorio( i piatti sono disponibili nei weekend).

L’Agriturismo La Torre, infine, presenta i tortelli cremaschi realizzati con la farina macinata a pietra prodotta in loco( disponibili da lunedì a sabato per cena e domenica a pranzo).