Crema News - Crema - Nasce il comitato Cantiere Stalloni: L'ingresso degli ex Stalloni

Crema, 15 ottobre 2026

Si è presentato il Cantiere Stalloni, comitato cittadino nato per proporre idee sul riutilizzo degli Stalloni, patrimonio pubblico cittadino. Lo slogan è ‘ Un metodo per decidere, un luogo per connettere, un progetto da costruire’. La domanda di fondo è: che cosa potrebbero diventare gli Stalloni per Crema? Non soltanto un complesso da recuperare o uno spazio in cui collocare attività, ma un luogo capace di generare idee, collaborazioni e nuove possibilità per la città. Il comitato Cantiere Stalloni nasce dall’iniziativa indipendente di sei cittadini cremaschi per promuovere una discussione pubblica sul futuro degli Stalloni e sul valore del patrimonio pubblico.

“Abbiamo già elaborato alcune proposte – affermano i fondatori - ma crediamo che nessuna, comprese le nostre, debba essere sottratta al confronto. Prima di scegliere che cosa fare, dobbiamo chiarire secondo quali criteri vogliamo decidere. Il futuro degli Stalloni non si risolve raccogliendo desideri o sommando proposte. Occorre confrontarle con obiettivi condivisi: il valore per la collettività, i bisogni a cui rispondono, la fattibilità, la disponibilità delle persone, le risorse necessarie, la compatibilità ambientale e la sostenibilità nel tempo. Vogliamo costruire un metodo capace di trasformare le idee in progetti concreti, senza scorciatoie e senza preclusioni”.

Gli Stalloni dovranno diventare un luogo per connettere. “A Crema esistono associazioni, realtà culturali, competenze professionali e attività produttive che spesso lavorano separatamente. Gli Stalloni potrebbero diventare un punto d’incontro tra queste energie: un luogo che favorisca scambi, collaborazioni e progetti altrimenti difficili da realizzare. In un tempo in cui siamo continuamente connessi attraverso schermi e piattaforme, crediamo sia importante ritrovare anche spazi di incontro reale, confronto e partecipazione. Perché una comunità non è soltanto un insieme di persone che abitano lo stesso territorio, ma la capacità di fare qualcosa insieme”.

Il progetto è tutto da costruire.

I fondatori sono Giuseppe Giovanni Bianchessi, Alvaro Dellera, Alberto Tuzza, Adalberto Nava, Nicola Bianchessi e Claudio Pavesi.