Crema, 12 ottobre 2026

(Annalisa Andreini) Ai Mondi di Carta 2026 piacciono le professioniste del territorio.

Sold out, in Sala Pietro da Cemmo, per le due dottoresse del territorio Paola Villani e Marta Scorsetti nella giornata di domenica 11 ottobre.

Ma molto partecipati anche i due incontri, in sala Cremonesi, con l’ostetrica Giulia Pino (sabato) e la dottoressa Rosina Paletta (venerdì).

Segno che salute e benessere interessano molto ai Cremaschi e non solo.

Rosina Paletta, dirigente medico di neurologia presso Asst di Crema ha dialogato con Rachele Donati de Conti: “Come la medicina aiuta a studiare mente e corpo, la letteratura ci permette di conoscere meglio l’uomo” e da qui parte l’esigenza di affidarsi alla quinta arte.

L’ala del pensiero dunque non è solo una raccolta di poesie ma un percorso dentro le contraddizioni dell’animo umano: un mettersi in gioco mettendo nero su bianco emozioni, desideri e inquietudini. Come un Icaro contemporaneo la parola poetica tenta il volo con coraggio, accettando il rischio.

Sala pienissima per l’appuntamento ormai consueto della domenica mattina con la dottoressa Paola Villani, direttore sanitario del Centro medico fisioterapico e pediatrico di Crema e le sue lezioni sull’immortalità, l’ambizione più antica, intervistata dalla socia Rosalba Torretta.

Un viaggio nell’anima delle diverse partiture della vita, alla scoperta di ciò che le dona senso.

“Dai miti greci alla cinematografia moderna l’intuizione è che non sia poi così un dono perché si perde la capacità di vivere e di arrivare a una fine”. La nostra epoca ha il culto della longevità e teme la metamorfosi. Il buonsenso ci dice che la morte è un evento naturale, che accade a tutti gli esseri viventi: non deve essere vista come la fine ma un punto di passaggio e trasformazione perché l’anima continua".

La dottoressa ha poi parlato del metro della vita:”Dobbiamo vivere ogni centimetro di questo metro realizzando i nostri sogni e aiutando gli altri a realizzarli: solo così possiamo diventare immortali".

Molto partecipato anche l’incontro dedicato alla prevenzione rosa, come scelta quotidiana, che inizia con una buona informazione e piccoli gesti di cura. 

La dottoressa Giulia Pino, ostetrica al Centro Metica di Crema, intervistata da Serena Cominetti, ha parlato della femminilità e dei cambiamenti che il corpo affronta nella sua evoluzione. Spesso le donne tendono ad evitare degli esami per paura della diagnosi, del dolore o esperienze passate negative, normalizzando dolori e disturbi, che meriterebbero attenzione. Per questo è importante confrontarsi con gli specialisti e imparare ad ascoltarsi.

E, sempre in quest’ottica, ancora una sala affollata per ascoltare Marta Scorsetti, responsabile della radioterapia dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas intervistata dal giornalista Walter Bruno. Cremasca doc, nata in una famiglia dove le porte erano sempre aperte e questo le ha insegnato l’attenzione per gli altri. Dalla madre ha imparato la speranza (“chi si ferma è perduto”) e la passione per le cose fatte bene e dal padre, pugile, il senso della sfida: per combattere serve un ideale perché quando cadi devi avere un motivo per rialzarti.

All’Istituto Nazionale Tumori di Veronesi ha imparato l’importanza di umanità e ascolto e di accettare i limiti. La malattia è dura e spaventa ma non deve impedire di vivere.