I dottori Caputi, Giusti Del Giardino, Paletta e Bonetti
Crema, 14 aprile 2026
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa che in Italia colpisce circa 230mila persone. È più frequente negli uomini e, nella metà dei casi, compare dopo i 60 anni. Tuttavia, circa il 10% dei pazienti ha meno di 40 anni. Tra le persone con più di 85 anni, circa il 4% può esserne affetto, indicando che l’età rappresenta un importante fattore di rischio (dati Osservatorio Nazionale Parkinson di Fondazione Limpe e della Società Italiana di Neurologia - Sin). Secondo i dati dell’Osservatorio Epidemiologico dell’Ats Valpadana (al 31/12/2022), gli uomini presentano un numero di casi leggermente superiore rispetto alle donne. Nel nostro territorio, l’area con la maggiore diffusione della malattia in rapporto alla popolazione è Crema, rispetto a Cremona e Mantova. In particolare, nell’Asst Crema si registrano circa 14,6 casi ogni 1000 abitanti tra le donne e 17,4 casi ogni 1.000 abitanti tra gli uomini sopra i 64 anni.
La Struttura Complessa di Neurologia di Asst Crema è quotidianamente impegnata nell’offerta di percorsi diagnostici e assistenziali dedicati, con un approccio multidisciplinare che mette al centro la persona e i suoi bisogni. L’équipe clinica dedicata alla Malattia di Parkinson, guidata dal direttore Luigi Caputi, è costituita da Ruggero Bonetti, Luisa Giusti del Giardino e Rosina Paletta.
Presso l’Asst è attivo un Ambulatorio Parkinson, punto di riferimento per il territorio. L’ambulatorio si occupa di tutti i disturbi del movimento, offrendo valutazioni specialistiche approfondite e percorsi diagnostico-terapeutici personalizzati. È possibile accedere tramite una prima visita neurologica con prenotazione al Cup previa impegnativa del medico di medicina generale e successivamente presso l’ambulatorio specialistico dedicato.
Nei pazienti con malattia di Parkinson per i quali la terapia farmacologica orale non è più sufficiente a controllare i sintomi, è necessario attivare percorsi assistenziali più strutturati e tempestivi.
"In questo contesto - sottolinea Caputi - si inserisce il progetto Pass (Presa in carico con Sistemi Infusionali), che ha come riferimento l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano e che vede l’Asst di Crema come centro satellite attivamente coinvolto nella gestione dei pazienti. In particolare, l’Asst di Crema partecipa in modo diretto all’individuazione dei pazienti candidabili alle terapie infusionali e al posizionamento dei dispositivi dedicati, oggi disponibili per le diverse opzioni terapeutiche. Questo consente di offrire sul territorio un accesso più tempestivo e appropriato alle cure avanzate".