Crema News - Crema - "Qualcuno voleva Hamza morto" Ayman Salama, padre di Hamza

Crema, 12 aprile 2026

Domani arriverà la salma di Hamza e il papà provvederà a fare le carte per il trasporto in Egitto. Aymal Salama si è affidato a un'agenzia milanese specializzata nel trasporto delle salme dei musulmani che vogliono essere seppelliti in patria.

Ma al di là delle incombenze del funerale, Aymal ha una certezza: qualcuno voleva morto suo figlio. Il padre si è convinto di questo perché quando si è frapposto tra il figlio e i tre ragazzi armati di coltello, ha sentito parole terribili: "I tre hanno detto chiaramente che volevano uccidere Hamza perché ritenuto un informatore delle forze dell'ordine. Pensavo che a loro bastasse la parola di Hamza che ha detto loro di non aver mai riferito nulla ai carabinieri. Sono convinto che qualcuno ha ordinato loro di dare una lezione ad Hamza, magari di ucciderlo".

E così è stato. Il padre ha ritenuto di aver salvato il figlio e chiarito la situazione con due dei tre ragazzi, tra i quali SM che poi ucciderà il figlio. Ha pensato che Hamza fosse rientrato, anche se ha visto che era seguito dal ragazzo moldavo che aveva un coltello e che prima glielo aveva messo alla gola. L'errore di Hamza è stato quello di non rientrare in casa.

"Spero che i carabinieri abbiano sequestrato i cellulari dei tre - continua il padre - perché lì dentro ci possono essere le risposte alle domande".

E poi c'è anche il dubbio che l'assassinio sia legato in qualche modo a un arresto avvenuto un paio di giorni prima proprio davanti alla casa dove abitano i Salama. qualcuno avrebbe pensato che ad avvertire la polizia potesse essere stato Hamza.

E ad avanzare la tesi del regolamento di conti è anche il legale della famiglia, l'avvocato Mario Tacchinardi: "Non è verosimile pensare che SM, il minore assassino in carcere al Beccaria)abbia agito da solo: ha ricevuto un ordine da altre persone".