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Soresina, 11 aprile 2026
(Andrea Biraghi) Ha prima cercato di non pagare un conto di 300 euro, poi è salita in auto e ha investito il tabaccaio che tentava di fermarla. Per questo una donna di 30 anni è stata condannata a 5 anni e 2 mesi di reclusione per rapina e lesioni.
I fatti risalgono al 3 novembre 2023, a Soresina. Protagonista della vicenda Nadia Bevilacqua, residente a Orzinuovi. Secondo quanto ricostruito in aula, la donna era entrata nella tabaccheria di Riccardo Raffani con il pretesto di pagare una bolletta da 305 euro in contanti.
Quando si è trattato di avere i soldi dalla della bolletta pagata, la situazione è degenerata: la 30enne ha accusato ila madre del titolare di avere messo le mani nella sua borsetta e di averle sottratto il portafoglio; quindi, quando Raffani le ha detto che nel negozio c'erano le telecamere, ha cambiato versione, dicendo che forse avva dimenticato il borsellino a casa e che sarebbe andata a un bancomat per ritirare la somma. Raffani le ha riferito che il bamcomat era lì vicino e che l'avrebbe accompagnata. La Bevilacqua però non ne ha voluto sapere, è uscita dalla tabaccheria ed è andata verso la sua auto. Raffani ha scattato una nfoto all'auto e la donna, per risposta, gli ha strappato il cellulare di mano. A quel punto è salita sulla sua Fiat Punto. Il tabaccaio ha cercato di fermarla mettendosi davanti all'auto, ma la donna ha ingranato la marcia e lo ha investito, facendolo cadere a terra. Nell’impatto l’uomo ha riportato la frattura della caviglia, con una prognosi di 30 giorni.
La scena è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza e confermata da un testimone. Dopo l’investimento la donna si è data alla fuga.
Nel processo la difesa, rappresentata dall’avvocato Alberto Zucchetti, ha tentato di riqualificare il fatto come insolvenza fraudolenta, ma il giudice ha ritenuto di mantenere i capi d'imputazione per i reati di rapina e lesioni. La parte civile, assistita dall’avvocato Mario Baroni, ha ottenuto un risarcimento di 1305 euro, oltre a una provvisionale di 10mila euro per la madre della vittima.
La donna, che ha precedenti per reati contro il patrimonio, ha fornito una versione dei fatti parlando di difficoltà economiche e di un gesto impulsivo.