Crema News - Crema - Politica e omicidio /2 La scena del delitto (foto di Massimo Marinoni)

Crema, 12 luglio 2026

(Dario Dolci) Si moltiplicano i commenti politici dopo l’uccisione avvenuta ieri sera del 19enne Youssef Rama Abdelaziz. Il senatore di Fratelli d'Italia Renato Ancorotti invita a una riflessione: “Negli ultimi mesi, Crema è stata teatro di diversi fatti di violenza e criminalità in vari quartieri. Non possiamo più parlarne come se fossero casi isolati: è il culmine di un'escalation che l'amministrazione comunale ha finora continuato a minimizzare. La sicurezza è il primo diritto dei cittadini. I cremaschi devono sentirsi sicuri quando escono di casa. Non possono continuare a essere rassicurati con dichiarazioni di facciata mentre la situazione, nei fatti, è fuori controllo. L'amministrazione cittadina chiede più Stato sul territorio, ma non può essere solo lo Stato a rispondere di quello che accade a Crema. Il comune ha votato un Patto per la Sicurezza e un regolamento di polizia urbana: se gli episodi continuano a ripetersi, sempre nelle stesse zone, prima di guardare a Roma è bene chiedersi cosa non ha funzionato qui. La sicurezza si costruisce ogni giorno sul territorio, non si delega interamente a Roma quando la situazione è già degenerata”. Ancorotti allarga i confini del problema: “Chi acquista droga non è un estraneo al problema, ma finisce per foraggiare e proteggere chi spaccia, diventandone di fatto un fiancheggiatore. Anche su questo serve un cambio di passo, con un'attenzione che non si fermi soltanto a chi vende ma coinvolga anche chi acquista. Porterò la questione a Roma”.

Dalla polemica politica si chiama fuori il Pd, che interviene con la segretaria cittadina Cecilia Brambini: “Riteniamo che non sia utile trasformare questa pericolosa china in terreno di scontro politico; chiediamo che tutti affrontino con spirito collaborativo questo nuovo scenario. È chiaro che la responsabilità dell’ordine pubblico e degli interventi repressivi compete allo Stato e al governo centrale, ma questo non significa che una città debba rimanere inerme di fronte a segnali così preoccupanti. Crema ha sempre vissuto dinamiche molto diverse da quelle delle grandi aree metropolitane. Proprio per questo preoccupano i recenti fatti. Chiediamo una maggiore attenzione da parte della Questura e delle forze dell’ordine sul nostro territorio, insieme a un rafforzamento del presidio preventivo nelle aree più esposte e a una costante attività di monitoraggio. Non è accettabile che un gruppo ristretto di giovani delinquenti possa girare armato per la città con la volontà di regolare conti personali. La sicurezza non si difende con gli slogan, ma con una presa in carico da parte dello Stato. Prevenzione, lavoro educativo, collaborazione tra istituzioni, scuole, famiglie, associazioni e mondo del volontariato, sono per noi gli strumenti da utilizzare”. Stringato l’intervento di Futuro Nazionale: “A seguito dei numerosi episodi violenti posti in essere, in particolare nella zona di viale Repubblica, proponiamo la costituzione, da parte dell’amministrazione comunale, di un presidio permanente della polizia locale, in concerto con le altre forze dell’ordine, al fine di prevenire condotte contrarie alla convivenza civile”. La chiusura dei commenti è del comitato di viale Repubblica: “Desideriamo esprimere profondo cordoglio e vicinanza ai familiari della vittima. Di fronte a tale tragico evento, certamente prevedibile, è quanto mai urgente e improrogabile porre l'accento sulla cultura della prevenzione e su un potenziamento del controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine e di un presidio preventivo, elementi imprescindibili per garantire la sicurezza ed evitare il ripetersi di simili drammi.”