Crema, 14 ottobre 2026
Le trenta famiglie residenti e le dieci attività produttive (con circa 260 addetti) situate lungo la strada che da San Bartolomeo conduce a Ripalta Cremasca, via Piacenza, hanno scritto al presidente della Provincia Roberto Mariani e per conoscenza al sindaco di Ripalta Cremasca Aries Bonazza, a quello di Crema Fabio Bergamaschi e al consigliere regionale Matteo Piloni per chiedere la messa in sicurezza per pedoni e ciclisti lungo quel tratto, in seguito all’ennesimo incidente verificatosi venerdì scorso in corrispondenza del civico 2 di Vittorio Veneto a Ripalta. I residenti chiedono una riduzione del limite di velocità a 50 km orari.
“Chiediamo che la Provincia intervenga con immediatezza per risolvere l'annoso problema della pericolosità del tratto stradale in oggetto. Ci è doveroso segnalare che la pericolosità dipende da diversi fattori: la velocità consentita di 90 km/h, il fondo stradale sconnesso aggravato dai recenti lavori per la posa della fibra ottica, l’innesto con la tangenziale di Crema, la presenza di essenze arboree che obbligano gli utenti ciclopedonali ad allargarsi verso il centro delle corsia stradale”.
L’idea di una pista ciclabile è in voga da anni, ma senza trovare riscontro nei fatti.
“La scusa è la mancanza di risorse economiche – spiegano i residenti - ma la nostra proposta risale all'agosto 2008 e se ci fosse stata la volontà, l’opera avrebbe potuto essere inserita nei diversi bilanci comunali succedutisi da allora a oggi, sfruttando le risorse derivanti dai contributi versati dalla Stogit. Invece, assistiamo all'assoluta indifferenza nel voler migliorare la viabilità nel tratto di strada in questione. Oltre a ridurre il limite di velocità a 50 km/h, basterebbe pulire la banchina erbosa stradale, anche solo da un lato della strada, senza ridurre la carreggiata attuale”. La missiva si chiude con la richiesta di un incontro con Mariani.