Lodi, 04 febbraio 2026
(Francesco Carrubba). L'Asst di Lodi, con i suoi quattro presidi ospedalieri, entra ufficialmente nella rete dei Poli universitari clinico-assistenziali. Tra le nuove aziende sociosanitarie territoriali incluse nel documento ora compaiono proprio Lodi, Crema, Melegnano e Martesana, Rhodense, Franciacorta, Mantova, Bergamo Ovest, Bergamo Est, Valtellina e Alto Lario e Valle Olona. Il nuovo protocollo aggiorna e rinnova il precedente, che risaliva al 2022.
La Giunta di regione Lombardia ha approvato infatti la delibera che dà il via libera al nuovo protocollo d’intesa con le Università lombarde sedi delle Facoltà di Medicina e Chirurgia: Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi dell’Insubria (Varese–Como), Università Vita-Salute San Raffaele e Humanitas University. L’accordo con tutti i rettori è giunto a maturazione il 23 gennaio 2026.
La delibera e lo "schema" di protocollo ora passano alla Commissione consiliare competente per un parere, prima della sottoscrizione formale. A proporlo, insieme all’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, è stato l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, che proprio lunedì ha visitato l'ospedale Delmati di Sant'Angelo Lodigiano.
Secondo i due assessori, il nuovo protocollo consolida l’integrazione tra sistema universitario e Servizio sanitario regionale, estendendo la rete dei poli clinico-assistenziali, migliorando formazione sanitaria, assistenza e ricerca e offrendo a studenti e giovani medici un apprendimento sempre più unito all’attività sul campo.