Crema, 28 ottobre 2026
Due persone sono state condannate in via definitiva per reati tributari e bancarotta. Le sentenze, emesse dai tribunali di Bologna e di Cremona, sono diventate inappellabili ed esecutive in questi giorni e i carabinieri sono andati da queste due persona per comunicare il risultato e arrestarli.
Nel primo caso si tratta di una persona di Cremona che si è resa colpevole di alcuni reati tributari, dal 2011 al 2016, reati commessi nelle province di Piacenza e Ancona. Il tribunale di Bologna ha condannato l'uomo a sei anni di carcere. Nel frattempo, sono passati dieci anni dal primo procedimento, l'uomo si è trasferito nella nostra provincia. Esauriti i tre gradi di giudizio, diventata la sentenza inappellabile, ieri mattina i carabinieri si sono presentati a casa di questa persona e l'hanno arrestata. Quindi l'uomo è stato accompagnato nel carcere di Ca' del Ferro dove resterà per i prossimi sei anni.
Nel pomeriggio di ieri, invece, i carabinieri di Soncino si sono recati a casa di una persona di 44 anni residente nel borgo. L'uomo è stato giudicato colpevole di bancarotta fraudolenta e condannato nel maggio del 2020 alla pena di due anni di prigione. I fatti per i quali è finito davanti al giudice risalgono al 2018, anno nel quale la sua società, nel mese di gennaio, aveva dichiarato fallimento. Dopo la prima sentenza il condannato ha fatto ricorso presso la corte d'Appello di Brescia che però ha ribadito quanto deciso dal giudice del tribunale di Cremona.
Non c'è stato alcun ricorso alla corte di Cassazione e quindi la condanna, passati i tempi di legge, è diventata definitiva e poi esecutiva. Così i carabinieri ieri pomeriggio sono andati a casa del 44enne e gli hanno comunicati quanto deciso. Però gli hanno anche detto che per lui le porte del carcere non si apriranno perché il giudice ha deciso per gli arresti domiciliari.