Crema, 28 agosto 2026
(Dario Dolci) Al posto del muro, un pannello per lasciare una dedica. I
l comune ha deciso di dedicare un nuovo spazio per i fan del film Call me by your name. Il muro del palazzo comunale che si affaccia su vicolo Marazzi (lato piazza del Duomo) è diventato negli anni una testimonianza spontanea dell’affetto che lega migliaia di visitatori ai luoghi della pellicola da premio Oscar.
Sono sempre di più i ragazzi e i fan provenienti da tutto il mondo che arrivano in città per visitare i luoghi del film e che scelgono di lasciare una dedica, un pensiero o un ricordo del proprio passaggio.
“Quelle scritte raccontano qualcosa di bello – sottolinea l’assessore al Turismo, Giorgio Cardile – perché testimoniano il legame emotivo che tanti visitatori hanno sviluppato con la nostra città. Non vogliamo cancellare questo fenomeno, ma trovare il modo di valorizzarlo e, allo stesso tempo, tutelare un edificio storico che appartiene a tutti”.
Per fare questo, l’amministrazione comunale, anche a seguito delle proposte avanzate nei mesi scorsi da alcuni cittadini, avvierà all’inizio dell’autunno un intervento di pulizia delle mura, dei basamenti e del colonnato del palazzo comunale. Una parte delle dediche sarà conservata come testimonianza sulla parete di fronte alla porta d’ingresso, mentre saranno predisposti appositi pannelli sostituibili sui quali i visitatori potranno continuare a lasciare liberamente i propri messaggi.
“Vogliamo dare continuità a questa bella abitudine – conclude Cardile - offrendo ai visitatori uno spazio pensato proprio per loro. Saranno inoltre installati cartelli per invitare tutti a utilizzare i nuovi pannelli. È un invito alla collaborazione: siamo felici che chi arriva da così lontano voglia lasciare un segno del proprio passaggio e siamo certi che sarà altrettanto felice di aiutarci a conservare nel tempo questo luogo così speciale. Il successo del film lo ha reso iconico per tantissime persone nel mondo: ora possiamo prendercene cura insieme”.
Come da tempo proposto, pannelli rimovibili, come nella casa di Giulietta a Verona. Bisognava attendere l'assalto alle colonne cinquecentesche per arrivarci...