San Bassano, 27 agosto 2026
(Annalisa Andreini) Verdure fresche per chi le vuole e pronte 2000 piante da coltivare.
A dichiararlo con soddisfazione il sindaco di San Bassano Giuseppe Papa: ”Sono circa 10 anni che stiamo portando avanti il Progetto orti, che come amministrazione gestiamo insieme alla Fondazione Autieri e alla parrocchia, che ha donato il campo. Si tratta di un progetto pensato principalmente per mantenere attivi gli anziani della Rsa Vismara ( sia nel fisico che nella mente) e che da qualche tempo si è esteso a tutta la popolazione. Abbiamo creato un grande orto solidale (una vera e propria siepe composta unicamente da ortaggi) e chiunque passa sul marciapiede di via Beata Vergine può allungare una mano, dove c’è la rete, e raccogliere ciò che vuole. Le verdure sono a portata di tutti: c’è chi le raccoglie ogni mattina, chi assaggia camminando e c’è anche chi si ricorda di ringraziare. Si possono trovare pomodori (quest’anno bellissimi), zucchine trombetta e tanti fiori di zucca, che i cittadini hanno ormai imparato a cucinare fritti o al forno in pastella o per condire paste o risotti. Ormai è quasi una sorta di gara a chi raccoglie e a chi cucina meglio. Ci sono anche persone che ne hanno bisogno per cui siamo felici di avere queste verdure abbondanti invece di rose o altri fiori. È un modo semplice per condividere con tutti i cittadini il nostro impegno green sociale. Come volontari, in collaborazione con i bravissimi anziani del Vismara (che così hanno potuto impegnare il loro tempo e stare insieme) e con diversi animatori ci siamo dedicati alla coltivazione e il resto lo ha fatto la natura, che si è allargata a dismisura lungo le recinzioni con varie piante rampicanti, soprattutto lungo la chiesa di Basso Serio. Attualmente abbiamo ancora più di 200 piante di pomodori maturi”.
Non solo orto solidale però, ma un progetto green a 360 gradi, come sottolinea il primo cittadino:”Oltre all’orto disponibile per tutti, l’obiettivo dell’amministrazione è un vero e proprio ciclo naturale, che cerchiamo da tempo di promuovere anche coinvolgendo le scuole e i cittadini. Con la scuola materna, per esempio, nello scorso anno scolastico abbiamo portato avanti un progetto di orto didattico con i fagioli. Ora, invece, in una sorta di piccola serra abbiamo a disposizione 2000 piantine autoctone destinate al trapianto (betulle, querce, felci, olmi, aromatiche). Chiunque può chiederle (gratuitamente) all’amministrazione per piantumarle nei giardini e sulle rive. Chiediamo solo di riportare indietro la terra, che ci serve poi per i rinvasi”.