Rivolta d’Adda, 09 aprile 2026

(Gianluca Maestri) Clima di contestazione nei confronti della Rivoltana Calcio. La gloriosa società gialloblu sta attraversando un periodo difficile dal punto di vista dei risultati, con la prima squadra ultima nel girone D del campionato di Prima Categoria e già retrocessa. 

Ai tifosi che nei giorni scorsi hanno affisso alla recinzione del campo di allenamento di via Ponte Vecchio degli striscioni polemici, invitando il direttore sportivo Giacomo Malanchini alle dimissioni, il presidente Roberto Masoni ha risposto attraverso la pagina Facebook della società:

“Condanniamo i cori e gli striscioni di quattro tifosi irrispettosi verso il lavoro di una società di calcio che dura 365 giorni all'anno. Piuttosto di scrivere stupidate, per non dire parole offensive, che diano una mano, pronti a dedicare tutti i giorni feriali e festivi, alla Rivoltana. Fatto questo, poi potranno parlare”.

E sempre via social ecco la risposta dei quattro tifosi, come li definisce il presidente, che non mettono in dubbio né impegno né sacrifici da parte dei vertici della Rivoltana ma ne contestano le capacità gestionali, non solo in termini di risultati ma anche in termini di settore giovanile. 

I tifosi vorrebbero un incontro con la società che, si è saputo, alla fine ci sarà: martedì prossimo, nel pomeriggio, al campo sportivo.