Rivolta d’Adda, 18 marzo 2026
(Gianluca Maestri) È una storia di tenacia, di forza d’animo, di passione quella di Giulia Colombi, 32enne atleta speciale rivoltana, che lei stessa, con mamma Raffaella e papà Flavio, ha raccontato sabato scorso all’ospedale di Milano-Niguarda in occasione delle Niguardiadi. Sport oltre l’agonismo, evento di sensibilizzazione e promozione dell’attività fisica rivolta a bambini e adolescenti con cardiopatie e patologie croniche.
Nata con una patologia cardiaca e con altri gravi problemi fisici che l’hanno costretta a un dentro e fuori dagli ospedali e a subire più interventi chirurgici, ai quali si è sommata una disabilità relazionale causata da una rara sindrome scoperta all’età di 8 anni, Giulia è stata messa a dura prova dalla vita, e assieme a lei suoi genitori. Ma Flavio e Raffaella, che da sempre fanno loro il motto Non mollare mai del compianto Emiliano Mondonico, non si sono persi d’animo neanche per un istante. Anzi, hanno cercato la strada giusta per la loro figlia e l’hanno trovata nello sport.
Non che sia stato semplice, anzi, già solo per il fatto che trent’anni fa non c’erano le possibilità che ci sono oggi. “L’infanzia di Giulia –ha detto mamma Raffaella- è stata complicata ed abbiamo dovuto fare tanti sacrifici, in tutti i sensi. Tuttavia la scelta di aprirci al mondo evitando di tenere nostra figlia isolata ci ha aiutato a recepire quelle informazioni che poi abbiamo sempre messo in pratica.
A due anni Giulia viene iscritta ad un corso di acquaticità, a quattro ad un corso di nuoto e successivamente inizia a praticare altri sport. È brava, molto brava ma a 13 anni la sua condizione non le permette di gareggiare coi normodotati. Può solo di allenarsi. E la sua famiglia che fa? Si perde d’animo di fronte ad una porta chiusa? No. Ne apre un’altra, quella degli sport per atleti speciali, con la Fisdir prima e con il movimento Special Olympics ora, nei quali Giulia si afferma come campionessa di nuoto, come punta di diamante delle squadre di pallavolo e baskin in cui milita e come sciatrice. Vince una gara dietro l’altra in acqua, partite su partite nei palazzetti e trionfa anche sulla neve. Eppure anche entrare in questo mondo che l’ha accolta e che le ha regalato e le regala tuttora enormi soddisfazioni non è stato facile. Gli inizi a Lodi, nella società sportiva No Limits, il trasferimento a Monza e il ritorno a Lodi. Infine, per seguire la sua allenatrice, il trasferimento in Liguria, in provincia di Savona, dove la famiglia Colombi oggi vive (ma Rivolta è sempre nel cuore).
“Per noi lo sport – ha detto Flavio - è stato un toccasana. Raccomando a tutti i genitori di far praticare sport ai loro figli”.
“Lo sport per me è vita – ha dichiarato Giulia - mi alleno tutti i giorni per un’ora e mezza e sono anche allenatrice, abbastanza severa, di basket, ginnastica e nuoto. Amo tutti gli sport ma più di tutti il nuoto e la pallavolo”.