Rivolta d’Adda, 17 maggio 2026

(Gianluca Maestri) Sei domande cui rispondere, un paio di minuti a testa concessi per affrontare un tema a scelta e l’appello finale al voto da parte di ognuno.

Si è svolto così ieri sera, nel cortile del centro socio-culturale La Chiocciola gremito di pubblico, il confronto fra i tre candidati sindaci Fabio Calvi (Rivoltiamo Pagina), Gian Cremonesi (Rivolta Dinamica) e Andrea Vergani (Rivolta Civica), moderato da Stefano Sagrestano, giornalista de La Provincia.

Seri, preparati, orgogliosi delle rispettive squadre, i tre candidati hanno parlato di opere pubbliche, sociale, cultura, viabilità e sicurezza evitando polemiche e concentrandosi piuttosto su ciò che intenderanno fare per Rivolta e la sua gente.

Il via al confronto con l’argomento scuola materna, la cui costruzione era iniziata ma è stata interrotta dopo la risoluzione del contratto per inadempienze da parte della ditta appaltatrice. È l’opera che tutte e tre le liste hanno in programma di riprendere, una priorità. Nessuno dei tre candidati ha fatto annunci clamorosi a proposito di opere ed è normale dal momento che la situazione economica attuale non consente voli pindarici. Per Calvi: “Sarà fondamentale rivedere il piano di governo del territorio ed una viabilità che ha scontentato molti”; per Vergani (che in caso di elezione ha annunciato che si avvarrà del supporto di un esperto in urbanistica) :“Va assolutamente sistemato il piazzale fra le scuole elementari e medie di via Galilei, pieno di inconcepibili barriere architettoniche”; per Cremonesi: “Andranno subito riqualificati gli spogliatoi delle due palestre mentre per il piazzale fra le due scuole ci sarà una riqualificazione intelligente”. La sensazione è che proprio la viabilità, prima ancora della nuova materna, sarà il tema-caldo del post-elezioni.

Tutti e tre i candidati hanno insistito molto sulla sicurezza. Le idee non differiscono: nuove assunzioni nel settore della polizia locale non sono permesse per motivi di bilancio ma una cosa si può fare: utilizzare meglio e con più ore i vigili (il comandante e quattro agenti) in accordo con loro, naturalmente.

Infine l’appello al voto. Fabio Calvi è stato il primo a rivolgersi agli elettori citando una qualità: l’esperienza. Vergani ha chiesto il voto per una squadra giovane, nuova e per un sindaco di vicinato, come si è definito. Cremonesi ha semplicemente chiesto ai presenti di recarsi alle urne: “Piuttosto che vincere con un 51% di votanti, meglio perdere con un 99% di votanti”.