Quintano, 08 luglio 2026

(Annalisa Andreini) Dalla campagna di Quintano all’agriturismo di montagna: il futuro ha un cuore antico.

È questo il sogno di Davide Bianchessi e Simona Tarenghi, che gestiscono l’azienda agricola Bianchessi a Quintano dal 2020 insieme ai loro tre figli. 

Durante il periodo estivo, ormai da alcuni anni, si spostano con le loro pecore per la transumanza a Pizzino, in Val Taleggio, nelle Prealpi Orobie Bergamasche, a 1200 metri di altezza.

Davide e Simona, inseguendo il loro sogno, hanno lasciato i lavori precedenti per seguire la propria passione negli spazi verdi (i prati stabili) della campagna di Quintano. Allevano pecore della razza Lacuane francese per la produzione di latte e pecore di razza bergamasca per la linea della carne. Producono diverse tipologie di formaggi, nati dalla combinazione di tradizioni casearie locali e tecniche casearie acquisite, che hanno riscosso diversi premi nel panorama caseario. Ultimo, in ordine di tempo, il tronchetto, medaglia d’argento in un concorso internazionale.

Quest’estate ha preso vita un nuovo progetto, che è partito a fine giugno.

“Abbiamo recuperato la baita nella nostra malga di proprietà a Pizzino - ha dichiarato Simona Tarenghi - e l’abbiamo chiamato Agriturismo di montagna Baita Croce mantenendo il nome della baita. Abbiamo anche mantenuto la struttura architettonica originale e l’inaugurazione di fine giugno ha avuto un grande riscontro”. 

Era presente anche un gruppo di affezionati amici da Quintano e Pieranica.

“Crediamo molto in questo progetto e pratichiamo i tre mesi di transumanza (giugno, luglio e agosto) anche per recuperare un bellissimo territorio di montagna e valorizziamo questa valle ancora poco conosciuta. Sicuramente è una sfida non semplice ma siamo contenti e ottimisti. Anche qui teniamo la stessa filosofia che abbiamo nell’azienda agricola di Quintano: usiamo i nostri prodotti e puntiamo sull’accoglienza e la familiarità del locale in una cornice bucolica. Chi verrà a trovarci potrà gustare piatti di una volta ma con uno sguardo teso al futuro, che otteniamo magari con un impiattamento particolare o con l’aggiunta delle erbe spontanee del territorio. A me piace molto cucinare e preparare dei piatti confortevoli ma gustosi con tanta passione e, soprattutto, con una punta di antico. Del resto il nostro motto è futuro a cuore antico”. 

Per questo mese di luglio, la cucina è aperta venerdì, sabato e domenica e in settimana si può passare per assaggiare i taglieri di formaggi di pecora mentre, per il mese di agosto, il nuovo agriturismo sarà sempre aperto, vista la grande richiesta.