Lodrino, 18 giugno 2023

L’appuntamento con il festival della risata incondizionata è presso lo splendido contesto naturale della Pineta di Lodrino, domenica dalle ore 8 alle 19 di oggi.

Per comprendere il senso del Festival Intergalattico della Risata, dobbiamo prima presentare l’idea del Percorso Ridente. Questa prende spunto dal già noto Percorso Salute, proponendo postazioni con cartelli che illustrano esercizi di risata e respirazione al posto dei classici esercizi di ginnastica. In questo modo sarà possibile seguire un vero e proprio percorso capace di far sperimentare i passaggi chiave che di solito si ritrovano in una sessione di Yoga della Risata.

Un QR-code scansionabile con il proprio smartphone all’inizio del percorso rimanderà ad approfondimenti nell’apposito sito internet, per un’esperienza più completa. L’installazione diverrà patrimonio permanente e resterà a disposizione di residenti e turisti, che potranno usufruirne a piacimento.

Frutto della vivace mente del Naturopata e Laughter Yoga Leader Trainer cremonese Guido Vaudetto e della consulenza della Laughter Yoga Teacher Trainer & World Ambassador D.sa Elena Biazzi, il Festival nasce con l’intento di

  • valorizzare territorio, cultura, artigianato e ospitalità di Lodrino e della Valtrompia
  • promuovere lo yoga della risata come pratica capace di portare grandi benefici a livello personale e sociale,
  • pur nella sua apparente semplicità
  • favorire l’incontro e il confronto dei trainer certificati, in presenza, in un contesto naturale, libero, informale
  • e al di fuori dei classici percorsi formativi
  • inaugurare il primo percorso ridente al mondo
  • promuovere una dimensione piacevole e giocosa, capace di portare la giusta dose di leggerezza nella vita;
  • quella dote Calviniana che
  • “non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, senza avere macigni sul cuore”
  • ; una sorta di elevazione necessaria al raggiungimento di serenità e saggezza, indispensabile per attraversare e superare gli inevitabili momenti di crisi della vita
  • contribuire alla costruzione di una cultura di pace, buona relazione, condivisione, responsabilità sociale e di valorizzazione del territorio, partendo da sé stessi
  • Troveremo ad accoglierci diversi professionisti: Trainer di Yoga della Risata, insegnanti di Yoga, esperti in ludicità consapevole, educatori, formatori e operatori olistici. Inoltre, grazie alla collaborazione con le diverse realtà territoriali, sarà possibile conoscere l’artigianato e gustare prodotti locali, visitare la chiesa e il museo etnografico di Lodrino, esplorare sentieri per trekking e mountainbike, farsi coccolare dall’ospitalità presente in tutta la Valtrompia. Un’opportunità imperdibile: per prendere contatto con la natura e conoscere nuove discipline utili a sostenere il benessere psico-fisico, a contrastare gli effetti a lungo termine della pandemia e a vivere più serenamente i momenti di incertezza; per sperimentare sulla propria pelle strumenti pratici e accessibili, collaudati ed efficaci, complementari e integrativi, ricontattando la propria dimensione di gioia interiore, cogliendone i benefici e facendone tesoro.


L’evento è costruito sulla base della disciplina dello Yoga della Risata e dei 4 princìpi della gioia: ridere, cantare, ballare e giocare.

Lo Yoga della Risata è una pratica rivoluzionaria, fondata nel 1995 dal medico indiano Dr.Madan Kataria e basata sull’originale intuizione che tutti possono ridere, anche in assenza di umorismo o di una ragione logica: poiché è scientificamente dimostrato che il cervello è incapace di distinguere tra una risata spontanea e una autoindotta, ridere – come esercizio fisico e come atto di volontà e scelta spontanea – ha un enorme potere positivo sulla salute.

Si tratta di una pratica che, combinando la respirazione profonda dello yoga a esercizi di risata diaframmatica, scatena una produzione biochimica dall’effetto antidepressivo e ansiolitico, tanto più stabile e duraturo quanto più si giunge a ridere volontariamente per 10-15 minuti consecutivi. D.O.S.E. è l’acronimo con cui si identificano i principali neurotrasmettitori che vengono autoprodotti ridendo: dopamina, ossitocina, serotonina ed endorfine, un vero cocktail della gioia. Ridere è come attingere ad una farmacia interna, di cui ognuno è direttamente responsabile.

Ecco come funziona in pratica: si inizia a ridere in gruppo come se si trattasse di un semplice esercizio di ginnastica respiratoria e, grazie all’effetto contagio dato dal contatto visivo (che attiva i neuroni specchio) e alla giocosità tipica del bambino (che si nasconde in ciascuno di noi e viene ingaggiato attraverso i 4 princìpi della gioia), presto si arriva a ridere in maniera spontanea e liberatoria.

Imparare a ridere, anche e soprattutto quando non ce ne sarebbe motivo, fa bene alla salute e può migliorare la vita, rappresentando la via più semplice ed economica al benessere. Persone che stanno bene e che si sentono felici si relazionano meglio, lavorano meglio, escogitano migliori soluzioni ai problemi di ogni giorno e rendono il mondo un posto migliore dove vivere.

L’Associazione Sportivo Dilettantistica Confluenze Armoniche, capofila dell’iniziativa, opera sul territorio dal 2014 spinta dalla vocazione per l’integrazione dei saperi e la cooperazione tra i professionisti, con lo scopo di orientare tutte le sue attività, sportive e di promozione sociale, verso esperienze concrete di pace e benessere.

Partendo dalla consapevolezza che la pandemia ha creato numerosi disagi, i cui effetti a lungo termine avranno ricadute anche in futuro sull’umore, sulla salute mentale e sul benessere in generale (evidenziati da diversi studi scientifici di cui si allegano link), l’evento consente ai professionisti l’opportunità di incontrarsi in uno splendido contesto naturale e informale, di confrontarsi, scambiare conoscenze e competenze, rilanciando le loro attività e consegnando a tutti i partecipanti esperienze dirette e strumenti pratici per affrontare con rinnovato entusiasmo la vita anche nei momenti più difficili.

Ciascuno merita di accogliere e vivere, se non proprio con gioia quanto meno con serenità, ogni evento della propria esistenza, interno o esterno, senza necessariamente etichettarlo come giusto o sbagliato, come bello o brutto, cercando semplicemente di riconoscerlo come esperienza da abitare con pienezza. 


...e facciamocela una risata