Crema, 29 maggio
(Gianluca Maestri) Si inaugura domani alle 17 la mostra collettiva Oltre il Segno, un percorso espositivo che riunisce le ricerche artistiche di Jona, Alessia Gatti e Erica Ziglioli.
Ad ospitarla, sino al 14 giugno, è la storica chiesa sconsacrata di Santo Spirito e Santa Maddalena situata in piazza Trento e Trieste, uno spazio rinascimentale di grande fascino architettonico che per l’occasione diventerà luogo di dialogo tra materia, memoria, percezione e contemporaneità.
Organizzata dall’associazione Leonardo di Soncino, Oltre il Segno nasce dall’incontro di tre linguaggi artistici differenti ma accomunati dalla volontà di superare la superficie dell’immagine per entrare in una dimensione più profonda e sensibile dell’esperienza. Il percorso espositivo invita il visitatore ad attraversare opere che parlano di inclusione, memoria, identità, emozione e trasformazione.
Al centro della ricerca di Jona, pseudonimo del soncinese Aldo Gallina, si trova il Braille come elemento poetico e materico. Le sue opere, tra arte visiva e poesia, trasformano il tatto in esperienza estetica condivisa, abbattendo il confine tra vedenti e non vedenti. In mostra saranno presentati lavori come Cristo, Terremoti, Gravità e Natività Cosmica, opere che uniscono spiritualità, materia e inclusività in una ricerca artistica intensa e profondamente umana.
Alessia Gatti sviluppa invece una ricerca basata sul recupero della memoria e sulla trasformazione del frammento in narrazione visiva. Utilizzando materiali di recupero, parole crociate, collage e strutture modulari, l’artista costruisce opere che diventano mappe emotive e microcosmi di relazioni invisibili. Il suo lavoro intreccia arte, sostenibilità e memoria generazionale in una poetica delicata e stratificata.
La pittura di Erica Ziglioli si muove tra gesto espressivo e materia cromatica. Colori intensi, stratificazioni e superfici dinamiche danno vita a opere in continua trasformazione, dove emozione e percezione si incontrano. La sua ricerca, influenzata da sensibilità espressioniste contemporanee, esplora il rapporto tra interiorità, energia e visione poetica.
Nell'ambito del vernissage si terrà un'esibizione di Claudio De Micheli al piano e Davide Bona al mandolino che suoneranno brani composti dal celebre mandolinista cremasco Giovanni Vailati, non vedente, conosciuto come il Paganini del mandolino, che vuole essere un richiamo alle opere Braille esposte oltre che un omaggio a questo straordinario musicista.
La mostra sarà aperta dalle 15 alle 18 nei giorni feriali e dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 nei festivi.