Era stato espulso, ma c'era un errore nella traduzione del documento di espulsione

Cremasco, 12 luglio 2017

Due arresti nel cremasco da parte dei carabinieri. Il primo caso si è verificato a Castel Gabbiano. Una pattuglia di carabinieri ha fermato una Golf sulla quale viaggiava un marocchino di 23 anni. Fatte le opportune verifiche è venuto fuori che l'auto non era sua e che l giovane non aveva fissa dimora. Ma la cosa più grave è che il giovane straniero era stato espulso dall'Italia lo scorso anno e non avrebbe più dovuto metterci piede per quattro anni. Arrestato e portato davanti al giudice per essere giudicato per direttissima, il giudice lo ha liberato in quanto nel documento di espulsione tradotto in arabo c'era un errore. E' interessante notare come la cosa non sia circoscritta, perché l'avvocato milanese difensore dello straniero è arrivato in aula già con il documento che comprava l'errore nella notifica di espulsione. Quindi si ha ragione di pensare che tutti i documenti di espulsione emessi in un certo periodo da Bergamo, procura che ha stilato il documento di espulsione, contengano l'errore e che quando qualcuno viene intercettato, arriva l'avvocato con la prova che il provvedimento non va bene. Detto questo, il marocchino è stato liberato ma prima gli è stato consegnato un nuovo documento di espulsione, stavolta esatto e gli è stato detto che entro sette giorni deve lasciare l'Italia con i suoi mezzi (!).

Il secondo arresto è stato effettuato dai carabinieri di Bagnolo che hanno sorpreso un 32enne del Bangladesh mentre vendeva stupefacenti. Fermato e perquisito, addosso aveva sei grammi di hashish e 30 di marijuana. Arrestato e portato davanti al giudice per un processo per direttissima, lo straniero ha patteggiato sei mesi di pena e 800 euro di multa , pena sospesa e subito liberato.


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