Moscazzano, 05 settembre 2026
(Annalisa Andreini) "Il paese è un cantiere unico".
Con questa frase il sindaco di Moscazzano Aldo Bellandi ha esordito facendo il punto della situazione dopo la violenta grandinata, che ha colpito duramente il paese lo scorso 20 luglio scorso, causando notevoli danni a edifici pubblici e privati: “Al momento- dichiara Aldo Bellandi - l’intero paese è un cantiere con impalcature ovunque. Siamo fermi per ora con i lavori al cimitero comunale e alla scuola elementare, dove è stato danneggiato l’impianto fotovoltaico (la scuola sarà comunque in ordine per l’inizio delle lezioni il prossimo 14 settembre) mentre, per quanto riguarda farmacia e posta, gli interventi termineranno circa a metà settembre. Poi c’è tutto il centro storico da mettere a posto, con le varie ville (anche storiche come la villa Marazzi) e le abitazioni danneggiate dai grossi chicchi di grandine. Anche l’Agriturismo il Chioso, in centro, che aveva già sistemato il tetto a causa di una precedente tempesta, ora si ritrova ad affrontare un altro danno ingente. Infine, tutta l’area della frazione Colombare, è stata fortemente colpita, come pure la zona intorno all’Hosteria San Carlo e Cascina Cà del Lupo. Un po’ dappertutto sono iniziati i lavori anche per molte aziende agricole".
Sono arrivate molte richieste di risarcimento danni?
"Sono arrivate più di 200 richieste di risarcimento per tetti, lucernari e impianti fotovoltaici anche di abitazioni nuove e quindi un numero molto alto. Solo i danni alle abitazioni oscillano da 40mila a 100mila euro. Per gli immobili comunali invece siamo ormai sopra i 100mila euro. A tutto questo si devono poi aggiungere due problemi importanti: la questione spinosa dello smaltimento dell’amianto e quella del manto in coppi, che nel centro storico va ripristinato tal quale, per disposizione della Soprintendenza. Per fortuna c’è la possibilità di posizionare sotto una lastra in fibrocemento, che speriamo possa proteggere da un eventuale altro evento atmosferico così forte”.