Crema, 12 ottobre 2026
(Dario Dolci) Tutte le otto Comunità energetiche rinnovabili (Cer) del Cremasco sono ufficialmente configurate e attive e possono attualmente contare su 1047 soci. Le Cer territoriali sono ora operative e autorizzate a condividere energia pulita e a incassare gli incentivi statali. Si tratta del coronamento di un progetto, nato su un input strategico dei sindaci dell'Area omogenea e gestito grazie al coordinamento tecnico-operativo di ConsorzioIT, che ha creato sinergia tra enti pubblici, istituzioni religiose, cittadini e imprese.
I numeri confermano la portata dell'operazione: le Cer vedono oggi tra i fondatori 53 comuni, tre diocesi e dieci parrocchie. La partecipazione è massiccia, con ben oltre mille soci complessivi tra famiglie, enti e aziende.
L'attivazione delle otto Cer apre ora la vera fase della generazione di valore per il territorio. Le prospettive a regime disegnano uno scenario di grande impatto: con una potenza complessiva di quasi 10 MWp. Si stima che le otto comunità potranno generare incentivi sull'energia condivisa per circa un milione di euro all'anno. Queste risorse verranno redistribuite tra i soci aderenti e saranno utilizzate anche per finanziare importanti progetti sociali. La costituzione delle otto Cer ha inoltre garantito a molti associati l'accesso ai contributi del Pnrr, che prevedono un finanziamento a fondo perduto del 40% delle spese per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici.
A oggi il cremasco ha attratto erogazioni per 3.845.000 euro, garantendo il finanziamento di 133 nuovi impianti fotovoltaici a beneficio di 135 soci, tra cui dieci comuni, per una potenza complessiva di 8,6 Megawatt.
“Il completamento dell'iter autorizzativo certifica il successo di una scommessa territoriale – commenta Bruno Garatti, Ad di ConsorzioIT. – Oggi, con tutte le configurazioni attive, sblocchiamo la vera leva economica a lungo termine: attraverso l'energia condivisa puntiamo infatti a redistribuire incentivi statali per circa un milione di euro ogni anno. È ricchezza che rimarrà sul nostro territorio, abbattendo le bollette di famiglie e imprese e fornendo ai comuni nuove risorse per i progetti sociali”.