La barriera
Crema, 22 maggio 2026
(Dario Dolci) “Come è possibile che la Soprintendenza abbia consentito la chiusura di viale Santa Maria? E perché il comune non ha chiesto il mantenimento del vincolo? Se l’avesse fatto, oggi il passaggio a livello sarebbe ancora aperto e avremmo due soluzioni per superare la barriera: il viale a sbarre alzate o il sottopasso a sbarre abbassate”.
A porre i quesiti è stato il consigliere comunale Simone Beretta (Noi Moderati): “I gravi errori da parte del sindaco Fabio Bergamaschi e della sua giunta hanno messo all'angolo un quartiere vivace come Santa Maria, svilito parte del viale a una strada privata e danneggiato la sua bellezza naturale. L’amministrazione non è stata capace di chiedere che fosse fatto valere un interesse strategico ambientale, urbanistico e viabilistico, non solo per il quartiere ma per l’intera città. Il ‘cannocchiale che era il vanto di Crema ha perso la luce che esaltava la basilica bramantesca”.
Beretta entra anche nella questione economica: “L’amministrazione aveva a disposizione un cospicuo avanzo di bilancio e non è stata in grado di realizzare in proprio il sottopasso senza vincoli capestro con Rfi. Se lo avesse fatto, il passaggio a livello sarebbe ancora aperto. Considerato che ora dovrà realizzare il tunnel ciclopedonale, a conti fatti spenderà di più e avrà rovinato un viale storico”.