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Fiesco, 30 settembre 2026
(Andrea Biraghi) Aveva evitato il carcere ottenendo l’affidamento in prova ai servizi sociali, ma le prescrizioni imposte non sono bastate. Dopo nuove minacce all’ex moglie e un’assenza da casa proprio nell’orario in cui avrebbe dovuto trovarsi nell’abitazione, per un 52enne si sono aperte le porte del carcere di Cà del Ferro.
L’uomo sta scontando una condanna a tre anni per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, commessi nel 2019 e confermati anche in appello. Alla fine del 2024 gli era stata concessa la possibilità di espiare la pena fuori dal carcere.
Non era però il primo problema durante la misura alternativa. Già circa un anno fa era stato diffidato per condotte analoghe. Nei giorni scorsi sarebbero arrivate nuove minacce nei confronti dell’ex moglie e, in un’altra occasione, il 52enne non è stato trovato in casa durante una fascia oraria nella quale aveva l’obbligo di restarvi.
Per l’Ufficio di Sorveglianza di Mantova è stato sufficiente: affidamento revocato e ritorno alla detenzione. I carabinieri di Castelleone lo hanno arrestato domenica pomeriggio e accompagnato in carcere.