Crema News - Crema - Due anni per l’aggressione Immagine esemplificativa

Crema, 08 maggio 2026

(Andrea Biraghi) Un 18enne colombiano ha patteggiato due anni di reclusione, senza sospensione della pena, per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, danneggiamento e oltraggio. Il giovane, già con numerosi precedenti, è comparso davanti al giudice Ilaria Infelise e ha chiesto scusa per quanto accaduto, spiegando che il periodo trascorso in detenzione gli è servito per comprendere gli errori commessi.

Era difeso dall’avvocato Roberto Calza, che aveva chiesto per lui i domiciliari. Il pubblico ministero era favorevole, ma dopo la lettura della sentenza il 18enne è stato accompagnato a Ca’ del Ferro.

I fatti risalgono al 5 aprile, in via Vittorio Veneto, nel quartiere San Bernardino. Il 18enne ha aggredito una donna all’interno di una palazzina delle case popolari, sfondando la porta a vetri d’ingresso dello stabile. Il frastuono ha svegliato un vicino, che ha visto quanto stava accadendo e ha chiamato i soccorsi.

Sul posto è arrivata una pattuglia della volante. Gli agenti hanno bloccato il giovane, che però ha reagito e ha colpito uno dei poliziotti. L’agente ha riportato lesioni giudicate guaribili in 15 giorni. Visto lo stato di forte agitazione del 18enne, è stato richiesto anche l’intervento del 118. In via Vittorio Veneto è arrivata un’ambulanza della Croce Verde.

Il ragazzo è stato quindi portato al pronto soccorso dell’ospedale. In ospedale la situazione sembrava essersi calmata, ma poco dopo il 18enne ha iniziato a minacciare il personale sanitario. Poi ha colpito un infermiere, provocandogli una distorsione a un dito della mano.

Al termine degli accertamenti è stato arrestato per resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, danneggiamento e oltraggio: le stesse accuse per cui ha poi patteggiato due anni di galera.