Dall'Orco (foto Angelo Peia)
Crema, 07 agosto 2026
(Dario Dolci) Innesti sì, ma solo di qualità per poter alzare il livello tecnico della squadra.
In estrema sintesi è questo il pensiero dell’allenatore della Pergolettese Antonio Giosa sul mercato. Un punto di vista condivisibile, anche perché la quantità non manca; serve un po’ qualità in più, soprattutto nel reparto avanzato. Gli attaccanti utilizzati finora hanno dato a vedere, oltre ad essere scarsamente incisivi, di partecipare poco al gioco di squadra e se nel 4-4-2 non c’è il riferimento a turno delle due punte, che appoggiano palla all’indietro a uno dei due mediani, è difficile per questi ultimi far viaggiare gli esterni. I meccanismi hanno naturalmente ancora bisogno di essere oliati, anche perché dopo appena tre settimane di preparazione c’è tanto lavoro davanti da fare. La condizione atletica ancora precaria, poi, impedisce di fare le cose con lucidità. Il calcio finora giocato a 37 gradi è poco attendibile, anche perché assomiglia più a uno sport estremo che a uno sport di squadra. Finché non si abbassano le temperature, finché non migliorano la condizione e l’intesa, dare giudizi è avventato.
Certo, i responsabili tecnici della squadra dovranno comunque capire dove intervenire sul mercato per completare l’organico, anche perché tra due settimane inizia il campionato e una settimana dopo chiudono le contrattazioni. Il primo obiettivo resta un centravanti. Ma, come ha detto mister Giosa, non uno qualsiasi.