Crema News - Calcio - Ecco chi spera di tornare in serie C

Crema, 27 aprile 2026

(Dario Dolci) Una nuova seconda squadra di serie A (se ci fosse), una di Lega Pro, una di serie D e un’eventuale seconda squadra di serie A che partecipa al campionato di serie D (attualmente c’è solo il Milan Futuro). E’ questo l’ordine per l’integrazione delle eventuali carenze di organico in serie C stabilito nella riunione del Consiglio Federale, che si è svolta oggi a Roma, nella sede della Federcalcio. I consiglieri hanno anche condiviso e approvato la proposta di modifica avanzata dalla Lega B e dalla Lega Pro secondo la quale, in caso di mancata partecipazione di una società neopromossa nel campionato di categoria superiore, il club dovrà essere sostituito da un’altra società del medesimo campionato di provenienza. Per quanto riguarda il campionato di serie C, la procedura di riammissione si attiva anche nel caso in cui la domanda di iscrizione al campionato sia priva della tassa di iscrizione. L’anno scorso, in questo caso, si ricorreva al ripescaggio, dando luogo a manovre poco trasparenti di chi presentava un’iscrizione incompleta sapendo già di essere escluso, ma solo per favorire un ripescaggio.

Il termine per la presentazione della domanda di integrazione di organico relativa alle riammissioni, sostituzioni e ripescaggi è stato fissato per il 20 luglio.

Per quanto riguarda i trasferimenti, le date estive per la serie C sono quelle dal primo luglio al primo settembre e quelle invernali dal 2 gennaio al primo febbraio 2027.

A una giornata dal termine del campionato di serie D e a due da quello di serie B, è già possibile fare una previsione sul prossimo organico del girone A della serie C, che riguarda la Pergolettese. Le uscite di Vicenza (promossa) e di Virtus Verona, Pro Patria e Triestina (retrocesse) dovrebbero essere colmate dalle neopromosse Treviso, Folgore Caratese e Desenzano (i gardesani sono in vantaggio ma non ancora matematicamente promossi). Mancherebbe una quarta squadra, al netto ovviamente delle retrocessioni dalla B, della mancata iscrizione di qualche società e dei criteri di posizione geografica. All’orizzonte, non sembrano esserci seconde squadre di serie A pronte a chiedere l’ammissione in C. Con buona pace di chi (e sono in tanti) è contrario a questa intrusione da parte di squadre che non hanno acquisito sul campo il titolo sportivo per poter partecipare.