Crema News - Calcio - Pergo, rimontare è una specialità Il gol del 3 a 2 segnato da Rossetti

Crema, 19 ottobre 2026

(Dario Dolci) Uno scalpo di prestigio appeso alla cintura. Così il Pergo è tornato da Ospitaletto. Con tre punti che riempiono la pancia e con l’iniezione di autostima per aver rimontato un doppio svantaggio. Questa volta, a differenza di Arzignano, la rimonta non si è fermata al pareggio, ma è andata oltre. Cosicché il 3 a 2 finale risulta più inzuppato di gioia di un babà. Che in entrambe le due trasferte la Dea bendata abbia dato una mano con due autoreti a favore dei gialloblù è un dato oggettivo, ma il merito di aver saputo reagire a due situazioni avverse rimane.

A Ospitaletto, la gara dei cremaschi si è messa in salita per un primo tempo al di sotto dello standard abituale, ma soprattutto per aver incassato due reti evitabilissime. Certo, un peso importante l’ha avuto anche l’atteggiamento dei padroni di casa, parsi per un tempo più aggressivi, più reattivi e in aggiunta bene organizzati.

Il Pergo ha confermato di soffrire gli avversari che ringhiano e ha faticato a superare la prima pressione.

Nella ripresa si è assistito a un’altra partita. L’Ospitaletto ha commesso l’errore di abbassarsi troppo, ha concesso la gestione della palla ai cremaschi, mentalmente ha forse creduto che il gatto fosse già nel sacco. Smettendo di giocare, gli orange si sono consegnati ai gialloblù, che pian piano hanno conquistato campo e acquisito coraggio. Il 2 a 1, arrivato su autorete, è stato come il fiammifero che ha acceso la miccia e da quel momento c’è stato solo il Pergo in campo, fino al 3 a 2 realizzato con una perfetta incornata da Rossetti, a segno dopo un anno e mezzo. Il suo gesto tecnico è risultato davvero pregevole e non a caso il suo è stato l’unico gol dei cinque a non avere l’etichetta di regalo.

Vincere contro la terza in classifica, fino a ieri rivelazione dell’avvio di campionato, è una nota di merito. Lo è ancor di più se si pensa che all’appello mancavano Arini, Jaouhari, Stronati e De Marchi e che nella formazione iniziale cremasca c’erano sette Under (sei quelli dell’Ospitaletto). Recuperare i pezzi è ora l’impegno principale della Pergolettese, perché anche se le rotazioni, obbligate o meno, finora non hanno deluso, c’è bisogno di tutte le pedine per affrontare quella che presto diventerà la fase calda della stagione. Ed è chiaro che non stiamo parlando di meteo.