Crema News - Calcio - Pergo, gli errori si pagano Il Pergo a Zanica

Crema, 31 ottobre 2026

(Dario Dolci) Perdere dopo nove risultati utili consecutivi non è un dramma. Perdere contro l’Albinoleffe, invece, è un’abitudine. In sette gare disputate allo Stadium di Zanica, la Pergolettese ha ottenuto un solo punto e anche ieri sera non è riuscita a invertire la tendenza.

Oltre che della bravura degli avversari, la sconfitta per 3 a 2 è figlia di molti errori dei cremaschi. Pretendere di partire sempre giocando palla dal basso è un azzardo, che porta a correre dei rischi. Nel primo tempo, il portiere Doldi ha rischiato due volte, la prima calciando addosso a un avversario, la seconda passando una palla avvelenata a Tremolada al limite della propria area. A fare la frittata ci ha poi pensato in avvio di ripresa Bassi, che ha servito ai rivali la sfera del 3 a 1, complicando la rimonta.

Al di là di questa scelta, che mister Giosa ha giustificato affermando che i benefici sono maggiori dei rischi, qualcosa non ha funzionato nel Pergo di serata. La decisione di schierare Arini dopo due settimane di assenza non è stata confortata dal campo. Il capitano è parso scarico, fisicamente e mentalmente. L’inferiorità numerica in mezzo al campo ha ulteriormente acuito il problema, tanto più che anche Tremolada è incappato in una serata dai bioritmi bassi. In questo senso è sembrato di rivedere la gara d’esordio a Cittadella. Per un tempo, la manovra gialloblu è stata ruminata, lenta e prevedibile, con diversi palloni persi e ripartenze subite, che sono poi la specialità della casa per l’Albinoleffe. I seriani hanno subito imposto ritmi elevati alla contesa, ben sapendo che i cremaschi soffrono la pressione alta dell’avversario.

Oltre che poco reattivo, il Pergo è stato anche disordinato e ha perso spesso le distanze tra i reparti, cosa che finora non gli era mai successa. Certo, giocare con quattro elementi offensivi è un lusso per una squadra che deve salvarsi, al di là dei problemi di organico contingenti che impongono certe scelte. Contro il Lumezzane aveva funzionato, ma non dimentichiamo che i valgobbini avevano giocato in dieci per più di mezz'ora. Tra gli elementi negativi di serata, c’è la conferma che la difesa non è più solida come qualche settimana fa. Giosa ha cercato di commentare questo aspetto con una battuta, dicendo che prima ci si lamentava perché la squadra non segnava. La sintesi del suo discorso è che la coperta è corta. Per fare più gol occorre rischiare di incassarne di più, cosa che è successa nelle ultime settimane. Serve dunque trovare il giusto equilibrio, cosa a cui potrebbe contribuire il ritorno di un centrocampista in più e di un elemento offensivo in meno, ma anche il recupero di qualche pedina.

Troppe le assenze nell’ultimo periodo, per non risentirne alla lunga. E’ un problema che si protrae da diversi anni. Mai affrontato.