Spino d'Adda, 19 aprile 2026

Venerdi scorso si è tenuto presso il Cinema Vittoria di Spino D'Adda, l'incontro intitolato Non esistono ragazzi cattivi.

La serata è stata fortemente voluta dall'associazione Gruppo vita in collaborazione con la parrocchia, la scuola e il comune. Ospite dell'evento don Claudio Burgio, fondatore e presidente dell'associazione Kayros e cappellano dell'Istituto Beccaria di Milano. Sul palco con don Burgio, Adele Marturini presidente del Gruppo vita, Stefania Silvestro vice presidente e il professor Enrico Fasoli, Dirigente scolastico. In sala molti genitori, insegnanti , ragazzi e volontari dell' Associazione.

Dopo una breve introduzione della presidente del Gruppo Vita, don Burgio ha raccontato la sua esperienza non sempre facile di educatore. Ha ribadito più volte che siamo di fronte a un profondo disagio dei più giovani ma che sono gli adulti i veri assenti di questa narrazione violenta che ci arriva dalle notizie ogni giorno. Che la pena va scontata ma esiste una riabilitazione che ha bisogno di ascolto, di accoglienza, di impegno, di valori che molto spesso non sono mai stati insegnati, come il senso di responsabilità o il saper affrontare il dolore e fallimento.

Dal fango delle periferie, adolescenti per lo più di seconda generazione, si nutrono di odio, rabbia, cercano un riscatto che nasce da una vita di povertà e umiliazione. Si insegna ai nostri figli a non frequentare cattive compagnie, a tracciare un confine tra buoni e cattivi che crea solo rancore e discriminazione. Certo la paura la fa da padrona ma dobbiamo dare l'opportunità ai ragazzi di poter scegliere, di poter dare una possibilità di incontro anche con chi è lontano dai luoghi sicuri di crescita.

Burgio è diretto, fa esempi pratici di vita vera, la strada è una madre dura, atroce.

 La serata si è conclusa con le domande spontanee del pubblico e un intervento del sindaco Enzo Galbiati seduto in platea.

"La riflessione finale che ci portiamo a casa è che c'è bisogno di una comunità educante, attenta, aperta e preparata. E' tempo dell'autocritica degli adulti", ha concluso Adele Marturini.