Il tratto di viale Piave interessato dai lavori
Rivolta d’Adda, 31 gennaio 2026
(Gianluca Maestri) Si può votare tutti a favore di un’opera pubblica ma al tempo stesso litigare sulle opere pubbliche? Si, se fai parte del consiglio comunale di Rivolta.
Consiglio che, prima di venire sciolto per le dimissioni del sindaco Giovanni Sgroi, nella riunione di giovedì sera ha approvato i lavori di rifacimento, con il carattere della somma urgenza, di circa 200 metri di spallatura della roggia Rivoltana in viale Piave, crollata lo scorso 1° gennaio. Costeranno 325.000 euro, verranno finanziati con gli standard introitati dal comune grazie all’arrivo della logistica e dell’insediamento commerciale ed inizieranno subito dopo la fiera di Sant’Apollonia dell’8 e 9 febbraio. Unanime il voto finale di approvazione, ma durante il dibattito opposizione e maggioranza non se le sono mandate a dire.
“Sarebbe stato meglio - ha dichiarato Francesca Mapelli, consigliera della minoranza di RivoltiAmo - eseguire tale opera prima del crollo della sponda perché questo problema del cedimento da un po’ di tempo era lì da vedere. Significa che questa maggioranza gestisce l’ordinaria amministrazione senza pianificare”.
Per la maggioranza hanno risposto l’assessore esterno all’urbanistica Giovanni Cremonesi, la vicesindaco Marianna Patrini e la capogruppo Nicoletta Milanesi. I loro interventi si possono riassumere così: se l’attuale minoranza di RivoltiAmo ora critica, perché non ha fatto nulla nel decennio 20111-20121 in cui ha amministrato Rivolta.
Come ha spiegato Giovanni Cremonesi, oltre al rifacimento della spallatura della roggia Rivoltana verrà rimossa l’area fra i tigli a bordo-strada e la roggia per poi essere riqualificata. “Se e quando arriveranno i fondi del bando pubblico per il quale il comune è in graduatoria -ha precisato Cremonesi- provvederemo con la riqualificazione di tutto viale Piave”.