Crema News - Pandino - Bilancio Asm approvato, litigando  Aurelio Bizioli, commercialista bresciano, è l'amministratore unico di Asm

Pandino, 21 aprile 2026

(Gianluca Maestri) Il bilancio d’esercizio 2025 dell’Asm, l’Azienda Speciale Multiservizi, presentato dall'amministratore unico Aurelio Bizioli, è stato approvato dal consiglio comunale a maggioranza. La continuità aziendale è stata garantita ma le polemiche fra gli schieramenti politici non si placano.

La minoranza di Uniamo Pandino sostiene di aver votato no per denunciare quella che viene definita la gestione scandalosa di Asm da parte della giunta.

“Non accettiamo che l’azienda venga svuotata dei suoi asset migliori, come la farmacia comunale, per coprire i debiti nati dall'inerzia di questi anni. Abbiamo votato no perché la responsabile finanziaria del comune ha dato parere negativo all'atto. Il bilancio è stato presentato senza il parere obbligatorio del revisore dei conti di Asm e, cosa ancor più grave e scandalosa, il parere è comparso magicamente solo durante la seduta consiliare senza che ci venisse consegnato prima per poterlo studiare. Un comportamento ridicolo e irrispettoso. La giunta – prosegue l’opposizione - ha guardato l'azienda affondare per anni intervenendo solo oggi con manovre d’emergenza e utili artificiali creati cancellando debiti verso il comune. Infine, il piano di risanamento, che in realtà è un piano di liquidazione, ammette che nel 2027 Asm non saprà come pagare integralmente i Tfr ai lavoratori in uscita: è inaccettabile”.

Secondo il sindaco Piergiacomo Bonaventi: “I dati e i fatti raccontano una realtà diversa, fatta di scelte ponderate e di una gestione che va letta nel contesto complessivo dell’azienda e del suo sviluppo nel tempo”. “Con il loro voto contrario –aggiunge il primo cittadino-, i consiglieri di minoranza hanno certificato un atteggiamento che non è più episodico: è una linea politica precisa. Dire sempre no, comunque, a prescindere, anche quando sul tavolo c’è il futuro di Asm e dei suoi lavoratori. È dalla campagna elettorale che dichiarano di avere soluzioni. È da anni che lo ripetono. Eppure, di quelle soluzioni non c’è traccia. Mai una proposta concreta, mai un piano, mai un’alternativa strutturata. Solo slogan, richiami generici e critiche a posteriori. Nel frattempo quest’amministrazione ha fatto ciò che loro non hanno mai fatto: lavorare, studiare, assumersi responsabilità. Oggi, finalmente, esiste una base concreta da cui ripartire. Non perfetta, non semplice, ma reale. Una base costruita tra mille difficoltà, con la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora molto. A parole la minoranza dichiara attenzione per i dipendenti, nei fatti, vota contro ogni percorso che possa garantire un futuro all’azienda. Se davvero esistono soluzioni – conclude Bonaventi, - le tirino fuori qui, ora. Altrimenti abbiano almeno l’onestà di smettere di raccontarlo”.