Aldo Gallina, in arte Jona.
Soncino, 18 agosto 2026
(Gianluca Maestri) Sabato, con inaugurazione alle 10, e domenica prossimi il salone Degli Svizzeri del Palazzo Ducale di Massa ospita Con-Tatto, la mostra personale di Aldo Gallina, in arte Jona, artista soncinese che ha fatto del Braille uno degli elementi distintivi della propria ricerca trasformandolo da sistema di lettura a vero e proprio linguaggio artistico. Quattordici le opere esposte più due sculture.
L’iniziativa, diretta e presentata da Emanuela Cordiviola, promotrice culturale e organizzatrice di eventi, si svolge con il patrocinio della Provincia di Massa-Carrara e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti–sezione di Massa, con The Gram Journal in qualità di media partner.
Il titolo della mostra racchiude il senso stesso del progetto: entrare in contatto con l’opera, non soltanto attraverso lo sguardo ma attraverso il tatto, la percezione e la relazione. Nella ricerca di Jona l’arte supera infatti la dimensione esclusivamente visiva e diventa esperienza sensoriale invitando il pubblico a interrogarsi sul significato del vedere, del sentire e del conoscere.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è giunto anche il messaggio del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli che, impossibilitata a partecipare all’inaugurazione per precedenti impegni istituzionali, ha voluto far pervenire la propria vicinanza all’artista, agli organizzatori, alle autorità e a tutti i partecipanti.
Nella lettera il ministro definisce la mostra “Un’occasione preziosa per raccontare il percorso dell’artista e la sua capacità di utilizzare il Braille come strumento di dialogo, espressione ed inclusione”. La Locatelli riconosce inoltre nella ricerca di Jona “Una testimonianza di grande valore umano e culturale, capace, attraverso l’arte, di superare le barriere e costruire un linguaggio universale ed accessibile, mettendo in relazione persone e sensibilità diverse”. Un riconoscimento che coglie uno degli aspetti centrali del lavoro dell’artista: fare dell’accessibilità non un elemento aggiunto all’opera, ma parte integrante del linguaggio creativo.
All’interno del percorso espositivo assume particolare significato anche un’opera nata dalla collaborazione tra Jona e Antonella Gramigna, scrittrice, giornalista e direttore di The Gram Journal. L’opera, da titolo Svelature, nasce dall’incontro tra parola e materia, scrittura e percezione tattile. Il pensiero affidato alla parola da Gramigna incontra il linguaggio artistico di Jona e il Braille, acquisendo una dimensione ulteriore: ciò che nasce per essere letto può essere anche toccato e percepito differentemente da tutti. Una collaborazione che interpreta pienamente lo spirito di Con-Tatto: creare relazioni attraverso linguaggi differenti e immaginare un’arte capace di raggiungere le persone oltre i confini dei singoli sensi.
Inoltre, fra le opere esposte a Palazzo Ducale ci sarà la American Flag in braille, per la quale Jona è stato selezionato e verrà premiato con il Reputation Awards il 10 ottobre presso la Carnegie Hall a New York.
Perché un’opera può essere incontrata in molti modi e talvolta per vedere davvero non basta guardare.