Rivolta d’Adda, 09 febbraio 2026
(Gianluca Maestri) Per dirla con la vicesindaco Marianna Patrini “Non è soltanto un appuntamento: è un modo di essere comunità. È il luogo in cui ci riconosciamo, in cui ritroviamo le nostre radici e allo stesso tempo il coraggio di guardare avanti”. È la fiera di Sant’Apollonia, la “Santissima” come la chiamano in riva all’Adda, che ieri ha vissuto la prima delle sue due giornate. Pienone, anche grazie al meteo non proibitivo, già nella tarda mattinata, confermato nel pomeriggio.
Alla cerimonia del taglio del nastro, nella zona-fiera di via Masaccio - presenti i consiglieri regionali del territorio e numerosi sindaci ed amministratori del circondario cremasco, - si è parlato anche delle criticità del settore (il prezzo del latte, ma anche la questione del tratto Rivolta-Spino della Sp1 su cui si affacciano diverse aziende agricole, sollevata dall’assessore all’urbanistica Giovanni Cremonesi nel suo intervento di saluto). Poi, spazio alla festa. Bancarelle di artigiani lungo le vie Giulio Cesare e Garibaldi ed in piazza Vittorio Emanuele II, gli stand delle associazioni di volontariato, la tensostruttura con Bcc di Caravaggio, Adda e Cremasco, Scuola Casearia ed aziende del settore zootecnico, le associazioni agricole di categoria e, nel cuore del borgo, le visite guidate ai monumenti più importanti a cura dei Custodes di arte e storia di Rivolta.
Nel pomeriggio ha preso il via la mostra-concorso delle vacche di razza frisona italiana, con la gara delle manze e delle giovenche. In serata, tradizionale commedia dialettale della filodrammatica Carlo Bertolazzi.
Oggi la seconda ed ultima giornata, caratterizzata dalla gara delle vacche da latte di razza frisona italiana con la proclamazione della campionessa della manifestazione e l’assegnazione del premio come miglior allevatore della manifestazione intitolato a Lamberto Grillotti.