Pandino, 27 marzo 2026
(Gianluca Maestri) Non passa la mozione del gruppo di minoranza Uniamo Pandino, presentata ieri sera in consiglio comunale, che impegnava il sindaco e la giunta, fra le altre cose, a rinegoziare le priorità del piano di risanamento dell’Azienda Speciale Multiservizi, la partecipata al 100% dal comune che versa in stato di crisi.
“Votiamo contro la mozione perché una rivisitazione del piano di risanamento porterebbe all’immediata messa in liquidazione di Asm che siamo al lavoro per scongiurare perché in questi mesi non siamo stati di certo fermi. Si va quindi avanti con il piano di risanamento che abbiamo presentato alle banche” ha dichiarato il sindaco Piergiacomo Bonaventi.
Per Luigi Galimberti, capogruppo della minoranza, “Il piano di risanamento di Asm non ha mai visto un passaggio in consiglio comunale affinché fosse conosciuto dalla cittadinanza”. Un atteggiamento che lui ha definito “Una presa in giro per prendere tempo da parte di un’amministrazione comunale che da sette anni sta sbagliando tutto”.
Sulla mozione si è astenuto l’ex assessore al bilancio, oggi (almeno sulla carta) consigliere comunale di maggioranza, Francesco Vanazzi che, richiamando i bilanci di Asm non ancora approvati, ha parlato di “Eccessivo lassismo imputabile all’amministrazione Bonaventi”. “Se in questi mesi non siamo restati fermi -ha chiosato-, ci siamo mossi poco, per non dire nulla”.
Prima del voto finale è intervenuto Jacopo Bacchi, di Uniamo Pandino secondo il quale “Il piano di risanamento è un piano di resa incondizionata perché di fatto si sta liquidando Asm con la vendita della farmacia, di due immobili, la cessione della gestione del Blu Pandino ed il trafserimento al nuovo gestore di tutti i suoi dipendenti”.