Crema, 04 gennaio 2026
(Andrea Biraghi) Tra tortelli, arte e l’onda lunghissima di Chiamami col tuo nome, il turismo a Crema continua a crescere. Il 2025 si è chiuso con 28.054 accessi all’Infopoint della Pro loco, un dato in aumento del 12,2% rispetto all’anno precedente, che conferma come la città sia diventata una meta sempre più appetibile per visitatori italiani e stranieri.
Il numero non rappresenta l’intero flusso turistico, ma resta uno degli indicatori più attendibili per leggere l’andamento complessivo. Non tutti i visitatori, infatti, passano dall’ufficio informazioni di piazza Duomo, soprattutto chi arriva per una visita giornaliera, ma la crescita costante degli accessi fotografa un interesse in espansione.
Il 2025 consolida un trend già evidente negli anni precedenti, con un’accelerazione significativa nei mesi estivi. In particolare luglio ha fatto segnare un incremento superiore al 70% rispetto allo stesso mese del 2024, confermando come Crema stia diventando una meta attrattiva anche al di fuori dei periodi tradizionalmente più frequentati.
Guardando ai dati recenti, nel 2024 gli accessi all’Infopoint erano stati 25.684, in crescita del 17,2% sull’anno precedente. Nello stesso periodo, i viaggiatori complessivi registrati in città erano stati 21.054, con una quota di stranieri pari al 44%. Ancora più marcata la presenza internazionale tra chi si è rivolto all’Infopoint, dove i visitatori provenienti dall’estero hanno rappresentato circa il 64% del totale.
Il confronto con il passato rende evidente la portata del cambiamento. Nel 2018, prima che il cineturismo legato al film di Luca Guadagnino diventasse un fenomeno strutturato, gli accessi all’Infopoint si fermavano a circa 11mila. In poco più di sette anni il dato è quasi triplicato, superando anche la frenata imposta dalla pandemia, che ha di fatto rinviato ma non cancellato la crescita.
A trainare il turismo cremasco resta una combinazione di fattori. Il richiamo gastronomico, con i tortelli come simbolo identitario, continua a giocare un ruolo centrale, affiancato dal patrimonio artistico e culturale e dal cineturismo, che mantiene un forte appeal soprattutto sul pubblico straniero. Accanto a questi elementi, cresce anche il turismo di prossimità, con visitatori provenienti dalla provincia di Cremona e dalle aree lombarde limitrofe, in particolare Milano, Lodi e Bergamo.
I dati confermano una città sempre più vissuta. Le rilevazioni basate su sistemi digitali indicano, nei mesi estivi del 2025, centinaia di migliaia di presenze uniche nel centro storico, a testimonianza di un turismo spesso giornaliero ma continuo, che incide sulla vitalità commerciale e culturale della città.
Il quadro che emerge è quello di un turismo in crescita, ma ancora caratterizzato da soggiorni brevi. Una criticità nota, che l’amministrazione comunale intende affrontare puntando su una maggiore integrazione tra offerta culturale, gastronomica ed eventi, oltre al rafforzamento delle collaborazioni con altre città lombarde e con Milano. In questa direzione si inseriscono anche progetti come il Distretto cremasco del cibo e le strategie di promozione coordinata.
Un primo segnale dell’impatto economico diretto del turismo è arrivato nel 2025 con l’introduzione della tassa di soggiorno, che dovrebbe garantire al Comune un gettito annuo stimato attorno agli 80mila euro. Risorse che, nelle intenzioni, saranno reinvestite per migliorare accoglienza e servizi.
I numeri del 2025 non raccontano quindi un fenomeno episodico, ma una tendenza ormai consolidata. La sfida, ora, è trasformare l’aumento dei flussi in una presenza più stabile e diffusa, capace di rafforzare l’economia locale senza snaturare l’identità della città.