Crema News - Palazzo Pignano - Bertoni spara a zero La strada Pandino-Cascine Gandini e, nel riquadro, Rosolino Bertoni

Palazzo Pignano, 23 giugno 2026

(Gianluca Maestri) Anche Rosolino Bertoni, ex sindaco e componente del gruppo civico Civitas, dice la sua sul problema della mancata realizzazione della ciclabile fra Pandino e Cascine Gandini, sollevato dal consigliere comunale di Pandino Francesco Vanazzi e non è tenero verso l’amministrazione del sindaco Giuseppe Dossena da lui stesso definita come “La peggiore degli ultimi trent’anni”.

Bertoni inizia bollando come “balzana e assurda” l’idea d’imporre, sulla strada Pandino-Cascine Gandini, un divieto di transito del traffico proveniente da Pandino dopodiché ricorda che da prima del 2021 l’amministrazione di Palazzo Pignano “Ha lasciato dormire, forse abbandonato, un finanziamento pubblico a fondo perduto ottenuto dalla precedente amministrazione (la sua) di 157mila euro per la realizzazione di una ciclopedonale che dalla chiesa di Cascine Gandini (da dove poi la ciclopedonale esistente va al sottopasso e verso Palazzo) arrivi al Tormo per poi con un ponticello collegarsi alla ciclopedonale per Pandino. Ci sarebbe da vergognarsi - sottolinea - per essersi dimenticati per anni di un’opera necessaria e fondamentale soprattutto per gli abitanti di Cascine ma anche per tutta la nostra comunità”.

In merito al contributo da 157mila euro Bertoni tiene a precisarne le origini: “Sembra che tale contributo a fondo perduto sia stato riesumato nella variazione di bilancio di qualche giorno fa, spacciato per finanziamento garantito integralmente dall'avanzo d’amministrazione mentre in realtà è un finanziamento regionale ottenuto dalla precedente amministrazione. Invito l’amministrazione Dossena a guardarsi con attenzione l'ultimo Dup approvato nel luglio 2025 che in proposito la smentisce e la smaschera sull'origine del finanziamento stesso”.

“Quest’amministrazione - conclude Bertoni - voleva perdere anche questo contributo? Come i 650mila euro per i minialloggi per anziani e bisognosi e dopo aver dilapidato completamente un tesoretto di oltre 800mila euro”?