Piazza Cavour
Vailate, 02 novembre 2026
Il racconto fatto al nostro giornale da alcuni residenti della zona sulla situazione di piazza Cavour ha riacceso il dibattito politico su uno dei luoghi di ritrovo più frequentanti del paese. Lì certe notti non si chiude occhio per colpa di gruppi o gruppetti di giovani che parlano ad alta voce, urlano o giocano a pallone davanti al portone dell’oratorio, per non dire delle liti e degli atti di inciviltà che vengono commessi di frequente.
Prima Vailate, gruppo di minoranza consiliare, attacca l’amministrazione comunale accusandola di aver adottato una sorta di strategia del non vedo, non sento e non parlo. Al sindaco Andrea Trevisan e al suo gruppo vengono imputati anche: il fatto di aver lasciato andare in un altro comune il comandante della polizia locale Fausto Tovo per sostituirlo con un collega disponibile però, ad oggi, solo 9 ore settimanali, il mancato ascolto delle minoranze che da tempo stanno sollevanndo il problema dell’ordine pubblico in centro storico e la mancanza di prese di posizione. Secondo Prima Vailate tutto si riduce al “faremo, vedremo, provvederemo”, senza nessuna azione concreta e incisiva.
Secca la replica del sindaco. “Fa sorridere chi (Prima Vailate, ex maggioranza), durante la propria amministrazione non riusciva a garantire una presenza stabile all’ufficio tecnico. Abbiamo rispettato la richiesta di trasferimento del comandante Tovo individuando nel comandante Luca Familiare il suo sostituto. Adesso è a 12 ore settimanali, dal 1° dicembre passerà a 24 con l’obiettivo di arrivare a 36 e al trasferimento definitivo a Vailate dal marzo 2027. Anche gli agenti di polizia locale sono stati tempestivamente sostituiti in entrambe le occasioni in cui si è reso necessario”.
Sulla sicurezza. “Mai negati i problemi - prosegue Trevisan. - Abbiamo coinvolto i carabinieri e predisposto un controllo a seguito delle segnalazioni. Purtroppo, quando è stato necessario raccogliere delle testimonianze, non sempre abbiamo trovato la collaborazione necessaria. Ma soprattutto, in consiglio comunale abbiamo proposto all’opposizione un tavolo condiviso con carabinieri e polizia locale al quale però ha preferito non aderire”.