Cremasco, 02 febbraio 2026 

(A.A. e GLM)  Anche quest’anno i tradizionali Canti della Merla in diversi paesi del territorio cremasco( Ripalta Cremasca, Gombito, Moscazzano, Pianengo, Montodine, Spino d’Adda, Genivolta, Trigolo, Soresina) hanno visto una grande partecipazione di cittadini, adulti e bambini.


Gombito

L’amministrazione comunale ha organizzato i canti sabato scorso, in piazza Denti a cura dei cantori, del coro Valentino, accompagnati dal suono della fisarmonica di Riccardo Madonini.

Gombito è considerato il paese più antico in cui è nata questa tradizione. Qui si radunavano i contadini locali e delle frazioni e delle cascine limitrofe, per scaldarsi intorno al falò e cantare come buon auspicio per l’annata agricola.


Moscazzano 

Come di consueto nel pomeriggio di ieri, domenica 01 febbraio, si è svolta l’iniziativa dei Canti della Merla, a cura di Comune e Auser, in compagnia del coro Armonia presso la Cascina Bertoli.

I canti, eseguiti in dialetto e accompagnati da un falò, hanno celebrato la tradizione contadina in una cornice suggestiva.


Montodine 

Dopo l’esibizione a Ripalta Cremasca i cori Note in Allegria (della scuola primaria di Ripalta Cremasca e di Montodine) diretto dal maestro Mauro Bolzoni e Valentino di Gombito, diretto dal maestro Angelo Parati, si sono esibiti ieri n piazza XXIV aprile, con la presenza anche del sindaco Alessandro Pandini. 

Il maestro Mauro Bolzoni, ha sottolineato la stretta sinergia tra comune, parrocchia e Istituto Comprensivo di Montodine e l’importanza di coinvolgere i bambini nel ricordo delle vecchie tradizioni.


Pianengo

Si sono svolti ieri sera, presso l'anfiteatro dell'oratorio, i canti della Merla con il gruppo Chei da la pulenta. Un'iniziativa targata comune e oratorio San Giovanni Bosco che ogni anno incontra sempre un'ottima adesione. Fra un canto e l'altro, offerti vin brulé e chisóle, il pane tipico, rustico, della zona. 

“Vorrei sottolineare - afferma il sindaco Roberto Barbaglio – la disponibilità dei volontari dell'oratorio che si sono sostituiti ai volontari storici, bloccati da qualche acciacco fisico, nell'allestimento della festa”.