Il taglio del nastro
Pandino, 18 maggio 2026
(Gianluca Maestri) La messa celebrata dal parroco don Fabio Santambrogio, il taglio del nastro con il discorso della presidente ed un rinfresco. Questi i momenti che hanno caratterizzato l’inaugurazione dei lavori di riqualificazione della Rsa della Fondazione Ospedale dei poveri. Una struttura, quella di via Vignola 3, adeguata ai più moderni standard relativamente al consumo energetico e alle normative antisismiche grazie ad un maxi-intervento durato dal marzo 2024 al dicembre 2025, costato una dozzina di milioni di milioni euro e perlopiù finanziato mediante il superbonus 110. Si è investito nella sicurezza e nell'efficienza energetica, sono stati sostituiti tutti i serramenti e la pavimentazione, le camere sono state ripensate per essere più accoglienti, luminose e tecnologicamente all'avanguardia e gli spazi comuni sono stati ripensati per favorire la socializzazione ed il calore famigliare.
"Prendere la decisione di affrontare questo percorso - ha detto Marika Benatti, presidente della Fondazione Ospedale dei poveri - non è stato facile perché avevamo ben chiaro in mente la responsabilità che eravamo chiamati ad assumerci per le bravi conseguenze che una scelta errata avrebbe potuto comportare per la Fondazione stessa ma fortunatamente oggi possiamo dire che è valsa la pena affrontare le sfide, anche interne al consiglio, che ci si sono presentate, perché il risultato, mi sento di poter dire, parla da sé. La nostra Rsa ha un volto nuovo, ordinato, luminoso, curato, che la rende un luogo accogliente e che ambisce a far sentire a casa gli ospiti residenti".
Nell’ambito della cerimonia, taglio del nastro anche per la storica casa di riposo, l’edificio che dà su via Borgo Roldi, completamente ristrutturato oggi sede di uffici e di servizi socio-sanitari a disposizione di Pandino e del territorio.
Con la presidente Benatti, con i componenti del CdA e con il direttore generale Fiorenza Ghidotti erano presenti anche il sindaco Piergiacomo Bonaventi e gli amministratori comunali. “Gli ambienti rinnovati, più accoglienti, luminosi e funzionali -afferma il primo cittadino- testimoniano la volontà di continuare a investire nella qualità della vita degli ospiti, nella convinzione che anche la cura del bello contribuisca a garantire un’assistenza sempre più dignitosa, attenta e solidale”.