Crema, 07 aprile 2026
(Dario Dolci) Salvezza rimandata, ma ancora ampiamente alla portata.
La Pergolettese spreca in malo modo e in maniera deludente la carta Albinoleffe, ma avrà l’opportunità di chiudere il discorso della permanenza in categoria battendo sabato al Voltini la Virtus Verona. Se questo è di consolazione e in parte di conforto, non può passare sotto traccia la prestazione di Zanica. Che non è stata quella che sarebbe stato lecito attendersi da una squadra che deve salvarsi. L’équipe cremasca è parsa remissiva, passiva, rinunciataria e attendista fin dall’inizio. Lasciare il pallino del gioco in mano a un Albinoleffe che, nonostante le sei assenze ha confermato di saper manovrare con ordine e idee, non è stata una scelta felice. Una volta andato in svantaggio per un evidente errore, il Pergo ci ha messo parecchio a capovolgere il trend della gara. Perché quando ti predisponi mentalmente in un certo modo, cambiare registro in corsa non è mai facile.
Da una squadra che lotta per la sopravvivenza, ci si sarebbe aspettati maggiore determinazione, corsa, abnegazione, spirito di sacrificio, cattiveria agonistica. Invece, i gialloblù ci hanno messo quasi mezzora per modificare il loro atteggiamento e soltanto per una ventina di minuti nella ripresa hanno guadagnato la metà campo avversaria colpendo una traversa con Corti. Un credito sufficiente soltanto per dire che forse i tre gol al passivo finali sono eccessivi. Ma non è la proporzione della sconfitta ad aver lasciato senza parole chi ama questi colori, bensì il modo in cui è stata interpretata una gara fondamentale per il cammino stagionale. I tifosi cannibali, presenti in gran numero, possono tollerare taluni limiti tecnici e anche gli errori di gioco, che fanno parte del calcio. Una squadra senza grinta e mordente è dura da accettare. Si può perdere, certamente, ma soltanto dopo aver dato tutto e speso fino all’ultima goccia di sudore. Così, a Zanica non è stato, come del resto non lo era stato 15 giorni prima a Gorgonzola.
Ora, il rischio è che un’intera stagione possa essere decisa nella sfida di sabato al Voltini contro la Virtus Verona. Un successo cremasco chiuderebbe matematicamente il discorso salvezza. Sarà dunque la gara della vita. Anche perché a seguire, i gialloblu dovranno affrontare Vicenza e Lecco; non certo due passeggiate di salute. Forse, in questi giorni, è il caso di dare un’occhiatina sul retrocollo della maglia: coraggio e battaglia. Non si può prescindere da queste prerogative.
Mercoledì 08 aprile, ore 15: Inter U23-Trento
Classifica dopo la XXXV giornata:
LR Vicenza p.82
Brescia p.63
Lecco p.60
Trento* p.58
Renate p.57
Cittadella p.56
Alcione Mi p.51
Lumezzane p.49
AlbinoLeffe p.47
Giana Erminio p.46
Inter U23* p.45
Novara p.44
Arzignano p.44
ProVercelli p.43
Ospitaletto p.42
Dolomiti Bellunesi p.39
Pergolettese p.36
V. Verona p.23
ProPatria p.20
Triestina (-24) 9