Crema, 20 marzo 2026
(Annalisa Andreini) L’arrivo della primavera è un invito prezioso a risvegliare le emozioni in tavola.
Una realtà possibile al ristorante Atelier di via Ginnasio 4 a Crema, a due passi dal centro e dal Duomo, gestito dallo chef Emanuele Giono e da una giovane brigata.
I loro assi nella manica?
Design, qualità, talento e cuore.
Il menu di Pasqua, anche in versione vegetariana e con possibilità di asporto, è un percorso di sapori che racconta materie prime di qualità e incontri sinuosi tra territori.
Dopo l’entrée i due antipasti sono un elogio alla verdura di stagione in una prospettiva dinamica: carciofo e mentuccia gratinati al forno con fonduta di taleggio e flan di melanzane con acqua di pomodoro, olio di basilico e ricotta salata( entrambi vegan).
Il primo piatto propone un gusto tipico primaverile, come le lasagnette di asparagi e ragout di agnello: tradizione in evoluzione.
A seguire, una scelta tra il grande classico del capretto, profumato al burro e salvia, oppure lo scamone d’agnello CBT accompagnato da una crema di patate e funghi champignon.
Dulcis in fundo la dolcezza intrigante delle millefoglie con crema chantilly e la nota fresca delle fragole .
Interessante anche la proposta vegetariana con piatti curiosi e delicati: ravioli ripieni di Roccaverano, Presidio Slow food, e asparagi e un vegan steak con crema di patate e funghi.
Qualche chicca su richiesta da ordinare per arricchire il tavolo di Pasqua o il pic nic di Pasquetta?
Pane homemade con lievito madre, un must ormai ricercatissimo all’Atelier, la strepitosa giardiniera( croccante e agrodolce al punto giusto), le composte di stagione, realizzate secondo la fantasia dello Chef, e i ragout di carne.
Tutte ottime idee, di loro produzione, per le gite fuoriporta all’aria aperta.
Per chi entrerà all’Atelier in questo periodo si troverà davanti alcuni piatti capaci di celare una piacevole sorpresa: si passa così dal risotto agli asparagi e Robiola di Roccaverano e dai ravioli ripieni di triglia al nero di seppia fino ad arrivare alle proposte di selvaggina( battuta di cervo, ragout di cinghiale) e alla costoletta di vitello alla milanese, una new entry molto attesa o al plateau di cruditè, sempre apprezzato.
In accompagnamento una ricca selezione di vini, che spazia in diverse terre: il calice perfetto per ogni occasione.
Per gli amanti del dessert gelati e sorbetti realizzati con frutta fresca e un unicum, la famosa Foresta Nera in un’interpretazione capace di sorprendere.
L’Atelier offre nel quotidiano il business lunch, che varia ogni dieci giorni e include sempre l’opzione del pesce e quella vegetariana.
Tre antipasti, tre primi e tre secondi tutti da scoprire, in cui domina il tocco personale dello Chef che cura ogni particolare.
I piatti, geometricamente perfetti, rispecchiano una cucina intelligente, riflessiva ed equilibrata.
Il sole è ormai sempre più caldo e presto entrerà in scena anche l’estivo. Il giardino esterno ha già aperto il suo spazio per gli aperitivi: cinque tapas, calde e fredde, con un drink o un calice di vino per godersi un momento tutto per sé.