Crema, 27 marzo 2026

(Annalisa Andreini) Una Pasqua di infinite dolcezze nel laboratorio di Dolce Sentire.

I suoi segreti? Il lievito madre, che sta lavorando a pieno ritmo e le paste aromatiche di arancia e limone, completamente homemade, che fanno la differenza.

La pasticciera Paola Tagliati, deus ex machina dell’atelier artigianale in via Fratelli Bandiera 9/A, dai suadenti toni pink, ci apre le porte per farci scoprire le proposte di Pasqua. 

Un percorso ricco di profumi che spazia dalla classicità al moderno con quel pizzico di fantasia capace di ingolosire grandi e piccini.

La tradizione è irrinunciabile in questo periodo e le colombe appena sfornate ci avvolgono con quei profumi unici di chi utilizza il lievito madre, scherzosamente chiamato “Gioia”. 

Colomba classica con la nota delicata dell’arancia candita e una più creativa, che ha preso spunto dalla famosa torta Foresta Nera con cioccolato e amarene.

Per un tocco di eleganza sulla tavola ecco le colombine di sfoglia farcite con crema chantilly.

E poi c’è lei, quella che è ormai diventata la regina della Pasqua anche in quel di Crema, richiestissima: la pastiera napoletana classica.

La base di pasta frolla raccoglie un ripieno molto ricco: grano cotto nel latte, profumato da bacche di vaniglia bourbon, buona ricotta lavorata con zucchero e scorza grattugiata di agrumi biologici IGP, arancia candita e acqua ai fiori di arancio. E poi la chiusura finale in superficie con le strisce di pasta frolla, simbolo dei sette doni che i Napoletani hanno portato alla sirena Partenope naufragata sulle loro coste per ringraziarla del suo canto.

Sempre sulla scia della tradizione, ma questa volta tipicamente cremasca, due torte che sono nel cuore profondo della città. Iniziamo dalla Spongarda, torta storica di Crema.

Qui un guscio di pasta brisè sui generis realizzata con farina, burro, vaniglia, acqua bollente e un pizzico di curcuma abbraccia un ripieno invitante, che ricorda i sentori speziati cremaschi legati anche al famoso tortello, tra cui frutta secca, cedro e uvetta con l’aggiunta di miele di acacia e torrone.

Ma la vera novità di questo periodo, che diventerà un ever green del laboratorio, è la Tortoniata, il dolce burroso e friabile ricco di mandorle tipico della città lodigiana, perfetto per ogni momento della giornata, dalla colazione mattutina alla merenda golosa fino alla proposta del dessert serale, in accompagnamento alla classica crema al mascarpone.

Chiudono la rassegna dei dolci, tutti realizzati con ingredienti di altissima qualità, la treccia di brioche, il Kranz, la delizia alla mandorle e la classica torta di rose monoporzione, perfetta anche da proporre per il dessert pasquale in accompagnamento a frutta fresca e crema pasticciera. 

E per chi avesse voglia di salato? 

Michele, il marito di Paola, che collabora con lei per i lievitati, propone focaccia e pizza( liscia e farcita) e i suoi ormai irrinunciabili taralli pugliesi realizzati con lievito madre e olio extravergine. 

Ideali per accompagnare il salame nobile cremasco e la giardiniera, è entrato a pieno diritto tra i must degli antipasti pasquali.

Un’ultima chicca riguarda la maestria della pasticcera, specializzata nelle torte personalizzate, per le varie ricorrenze, dalle lauree ai compleanni. 

Il suo punto di forza? I disegni in superficie completamente realizzati a mano, che fanno davvero la differenza.

Non il solito foglio già confezionato ma un vero e proprio lavoro d’arte.

Come prenotare? 

Il laboratorio lavora esclusivamente sulla freschezza e su ordinazione, contattando il numero 340.6235207 (anche lasciando un messaggio su whatsapp). 

Si può seguire la pagina Instagram con tutti i prodotti del giorno in pronta vendita oppure visitare il laboratorio.