Crema News - Dal territorio - Un mese chiusi Centrale del latte

Cremona, 20 gennaio 20026

Altri 15 giorni per il Juliette e un mese di chiusura per la Centrale del Latte, due discoteche di Cremona.

I nuovi provvedimenti sono stati adottati d’urgenza in quanto il titolare del Juliette (già destinatario in passato di altri n.2 provvedimenti simili), nonostante le ultime prescrizione imposte dal questore, nella stessa giornata della notifica delle predette ordinanze sospensive ha pubblicato sul profilo Instagram della discoteca alcuni post e“storie nelle quali, dopo aver stigmatizzato l’operato dell’autorità, faceva presente che l’evento serale originariamente programmato al Juliette per la sera del 17 gennaio era stato spostato alla Centrale del Latte, rivolgendo un appello alle famiglie cremonesi di stare tranquille assicurandole sulla massima professionalità da sempre dimostrata nella gestione della sicurezza durante gli eventi organizzati nelle discoteche.

Tuttavia, nel corso della serata spostata alla Centrale del Latte venivano fatti entrare maggiorenni e minorenni e veniva loro servito sia alcol, sia super alcolici.

In tale contesto, nel privé, dove vi era anche un tavolo di maggiorenni e minorenni sono state portate diverse bottiglie di vodka, di amari e di alcolici in generale, senza alcuna preventiva richiesta di documenti di identità e un ragazzo, che da poco aveva compiuto i 16 anni, è svenuto a seguito dell’eccessivo uso di superalcolici e nel frangente è stato trasportato di peso fuori dal locale da alcuni componenti del gruppo senza che alcun aiuto fosse fornito dagli addetti alla sicurezza. Una volta fuori dal locale, gli amici del ragazzo, non sapendo come comportarsi, hanno chiamato i genitori del minorenne i quali hanno chiamato un’ambulanza. I soccorritori si sono presi cura del ragazzo che è stato portato in ospedale, dove giungeva in stato di semicoscienza e, dopo le cure mediche, gli veniva riscontrato un tasso alcolico pari a 2,8 g/.

Visto che il titolare del Juliette ha violato le prescrizioni imposte, dimostrando di non aver in alcun conto il disvalore sociale e morale delle proprie azioni, è stato pertanto necessario adottare altri due provvedimenti di sospensione della licenza portandola a 30 giorni sia per il Juliette, sia per la Centrale del Latte.

Tenuto poi conto dei diversi provvedimenti che nel tempo hanno riguardato il Juliette, della manifesta volontà del titolare di non ottemperare alle prescrizioni delle leggi e del gravissimo episodio che si è registrato da ultimo alla Centrale del Latte, il questore Carlo Ambra ha inoltrato al sindaco la richiesta di revoca delle licenze di entrambi i locali.