Dal territorio, 20 gennaio 2026
(Annalisa Andreini) Si è svolta ieri la tradizionale Festa di Santa Liberata, organizzata con particolare cura da diverse associazioni locali, con il patrocinio del comune: Caravaggio Viva (che si è occupata dello spettacolo finale), Corpo Bandistico Caravaggio, Gruppo Alpini Caravaggio (con le loro proposte di cucina), Anc sezione di Caravaggio, Associazione Amici della porchetta (che ha contribuito economicamente), l’impresa Bosco e Cavalli( che ha curato l’allestimento) e altri sponsor cittadini.
Come sempre, il quartiere di Caravaggio si è acceso di luci e di folla per festeggiare una ricorrenza, Santa Liberata, molto sentita dai cittadini ma anche dai visitatori dai paesi limitrofi, come ha sottolineato il vicesindaco Ivan Legramandi, che ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita della festa tradizionale: “Una devozione particolare a Santa Liberata, che ha radici antiche, tramandate di generazione in generazione, e che si ripete ogni anno, in cui i caravaggini rendono omaggio a questo luogo”.
Tutto si è sviluppato intorno alla chiesetta di Santa Liberata e nelle vie circostanti, in cui sono state allestite le consuete bancarelle di dolciumi, palloncini, giochi, zucchero filato e frittelle calde.
Alla sera di domenica alle 21, come vuole la tradizione, i fuochi d’artificio in grande stile.
Diversi cittadini però hanno espresso il loro disappunto evidenziando una contraddizione di fondo: vengono tanto criticati i botti di fine anno soprattutto per proteggere gli animali domestici, perché dovrebbe essere diverso per quelli di metà gennaio?