Caravaggio, 26 maggio 2026
(Annalisa Andreini) Oggi è festa grande: ricorre il 594° anniversario dell’apparizione della Beata Vergine alla giovane Giannetta, lunedi, 26 maggio 1432, nel luogo si è poi costruito il santuario dedicato, che ogni giorno attira cittadini, fedeli e turisti religiosi.
Un’apparizione importante a livello nazionale, avvenuta molti anni prima di quelle di Fatima e Lourdes e che negli anni ha raccolto centinaia di ex voto esposti all’interno del santuario.
Ma chi era Giannetta?
Una giovane, di circa trent’anni, sposata con Francesco Varoli, contadino ed ex soldato con il brutto vizio di alzare il gomito, che spesso la picchiava. Alcuni caravaggini dicono che abitasse in uno dei quartieri del paese, Porta Vicinato, ma non ci sono documenti che lo attestano .
In quel lontano 26 maggio 1432 Giannetta era andata a falciare un prato in una frazione chiamata Mazzolengo, sulla strada verso Misano. Si racconta che l’apparizione sia avvenuta verso le cinque del pomeriggio. Mentre Giannetta stava sistemando i fasci di erba per gli animali le apparve una signora meravigliosa e lei esclamò: “Maria Vergine!”.
La donna poi le pose una mano sulla spalla e lei cadde in ginocchio ai suoi piedi.
Proprio in quel momento sgorgò una fonte di acqua mai esistita prima, nel punto in cui la Madonna aveva toccato la terra.
La fonte è così diventata miracolosa e ha richiamato da allora numerosi pellegrini, soprattutto malati, infermi, bisognosi in cerca di un sollievo.
Oggi il Sacro Fonte si trova sotto il Sacro Speco, raggiungibile da una porta laterale esterna al santuario. Dopo un breve corridoio si scorge la fonte da cui ancora oggi l’acqua sgorga.
Le statue della Vergine Maria e di Giannetta sono esposte all’interno del santuario e oggi sono decorate a festa, con tanti fiori, per celebrare la ricorrenza dell’apparizione.
Alle ore 16.40 solenne memoria dell’apparizione e canto dei vespri presieduta dal Vescovo di Cremona