Crema News - Dal territorio - Addio a don Franco Perdomini Don Franco Perdomini

Caravaggio, 06 maggio 2026

È morto stamattina all’alba, nella sua abitazione di Caravaggio, don Franco Perdomini. Aveva 96 anni.

Nato a Pieve San Giacomo il 30 gennaio 1930, fu ordinato sacerdote il 28 giugno 1953 ed ebbe come primo incarico pastorale proprio quello di vicario parrocchiale a Caravaggio dove è rimasto fino al 1973. Quindi la decisione di proseguire gli studi filosofici all’università statale di Milano per poi intraprendere la strada dell’insegnamento al liceo Manzoni del capoluogo lombardo.

Anche negli anni milanesi don Perdomini ha comunque sempre continuato a mantenere i contatti con i giovani che si riunivano a San Bernardino, scegliendo anche per questo motivo di tornare a vivere a Caravaggio all’inizio degli anni novanta, una volta andato in pensione.

Proprio nella chiesa di San Bernardino è stata allestita fino alle 12 di venerdì la camera ardente. È lì che domani sera, alle 20.45, si terrà la veglia funebre mentre i funerali sono previsti venerdì alle 15 nella chiesa parrocchiale dei Santi Fermo e Rustico di Caravaggio e saranno presieduti dal vescovo di Cremona monsignor Antonio Napolioni. Dopo le esequie la salma di don Franco sarà trasferita nel cimitero di Vidiceto, frazione di Cingia de’ Botti, suo paese natale.

Grande appassionato di musica sacra, don Franco ha promosso negli anni ’70 le scuole popolari e la manifestazione Oltre gli argini, guardando a quanti non frequentavano la chiesa. Diede avvio a un laboratorio per ragazzi con difficoltà e all’università del tempo libero. Sua l’intuizione delle Feste dei popoli organizzate negli anni ’90 sul prato di San Bernardino, per il cui complesso si spese tanto anche in vista della sua valorizzazione artistica e storica. Attento ai temi della legalità, fu tra i fondatori dell’associazione Amici di Libera a Caravaggio. Nel febbraio 2020 è stato riconosciuto come cittadino benemerito di Caravaggio “Per il suo assiduo e concreto impegno sacerdotale, civile e culturale che con generosità profonde da più di 60 anni a favore della comunità caravaggina”.