Crema, 20 gennaio 2026

Tre ladri di trattori denunciati dai carabinieri che, dopo 18 mesi di indagini, sono riusciti a dare un nome ai componenti della banda dei trattori che, nel luglio del 2024, aveva fatto sparire dalle fattorie di Castelleone, Madignano, Montodine, Moscazzano, Agnadello e Ricengo, ben sei trattori in pochi giorni per una valore di circa 250mila euro.

A finire denunciati a piede libero sono state tre persone di 23, 27 e 36 anni di origine straniera e residenti in provincia di Milano. L'organizzazione rubava di notte i trattori dalle fattorie e li nascondeva in cascine abbandonate fino a quando non arrivava un mezzo pesante sul quale venivano caricati e poi portati oltre confine. Nel nostro caso, dopo il furto, gli agricoltori derubati aveva battuto il territorio fino a trovare, nel territorio di Madignano, tre trattori rubati nelle aziende agricole di Madignano, Montodine e Moscazzano e nascosti in una cascina abbandonata. Erano stati avvertiti i carabinieri che avevano recuperato i mezzi e poi li avevano restituiti. Di lì erano partite le indagini che avevano controllato le riprese delle videocamere della zona, individuando in particolare un'auto che era presente sulla scena di alcuni furti. Da lì i militari erano risaliti alla persona che l'aveva in uso nelle notti dei furti. L’auto, con targa straniera, aveva attirato l’attenzione dei carabinieri che avevano approfondito gli accertamenti, appurando che alla guida di quel veicolo era stato identificato il 36enne, in compagnia di altre persone. Inoltre, erano state individuate altre vetture, transitate più volte nei luoghi dei furti e nel luogo in cui erano stati ritrovati i tre trattori e queste auto erano state noleggiate dal 36enne ed erano state utilizzate dallo stesso personaggio. I successivi accertamenti hanno permesso di individuare altri due uomini, il 23enne e il 27enne, i quali avrebbero agito con il 36enne nel mettere a segno i furti dei trattori.

Al termine dell’indagine, i tre sono stati denunciati a piede libero in quanto ritenuti responsabili dei furti aggravati dei sei mezzi agricoli, tre dei quali recuperati e restituiti ai legittimi proprietari.