Caravaggio, 07 aprile 2026
(Annalisa Andreini) Sorprendente scoperta al Santuario di Caravaggio: ritrovata una pergamena del Trecento, quasi un secolo prima dell’apparizione ufficiale.
Autore del ritrovamento il professor Francesco Tadini, che nell’ordinare l’archivio ha ritrovato un antico documento riguardante l’apparizione della Vergine Maria alla giovane contadina Giannetta de’ Vacchi.
Il Santuario di Caravaggio è un luogo di fede conosciuto in tutta la pianura e frequentato da tanti fedeli e turisti religiosi.
Meta di pellegrinaggi e visite tutto l’anno, in particolare durante i mesi primaverili fino ad arrivare a maggio, in cui ricorre l’anniversario dell’apparizione della Madonna.
Il 26 maggio 1432 infatti era apparsa alla giovane Giannetta e, in suo onore era stata costruita dapprima una piccola cappella e poi un santuario sempre più grande, al confine tra Caravaggio e Misano Gera d’Adda.
Il curatore dell’archivio storico, Francesco Tadini, in una recente operazione di sistemazione, ha ritrovato un documento risalente al 1331 e quindi un secolo prima della data ufficiale dell’apparizione.
Si tratta di una pergamena scritta dal vescovo di Cremona Ugolino di San Marco, in cui si parla di un’indulgenza concessa a tutti coloro che avessero dato un contributo alla Confraternita di Santa Maria. Per cui, secondo quanto riportato, già nel Trecento i fedeli si erano attivati con delle offerte per la Madonna.
Il documento ritrovato, dunque, testimonia l’esistenza della Confraternita di Santa Maria e soprattutto di un luogo di culto preesistente all’attuale santuario.
Gli abitanti, infatti, avrebbero chiesto di utilizzare le offerte raccolte proprio per costruire una cappella, in segno di devozione mariana, per poter ampliare l’ospizio della confraternita.
L’apparizione del 1432 portò poi a un passo decisivo: i fedeli decisero di costruire una cappella e successivamente una chiesa sempre più grande.
I due progettisti furono l’architetto Pellegrino Pellegrini( 1571), che ideò anche la cupola attuale, e Giulio Mangoni( 1613), il cui modello di legno è tuttora conservato in loco.