Crema News - Dal territorio - Pm chiede sette anni per l'ex provveditore Fabio Molinari

Cremona, 22 maggio 2026

(Andrea Biraghi) La sentenza è attesa per il 25 settembre. Quel giorno il giudice emetterà la sentenza nel processo a Fabio Molinari, 47 anni, ex provveditore dell’ufficio scolastico territoriale di Sondrio e prima di Cremona tra luglio 2019 e il 2021. Per lui la Pm Giulia Alberti ha chiesto, ne procedimento che si svolge con il rito abbreviato, sette anni di reclusione: i reati contestati sono 91, tra peculato, concussione, turbata libertà degli incanti e induzione indebita a dare o promettere utilità.

La richiesta è stata formulata nel processo in corso a Sondrio. La pena iniziale era di 10 anni e 6 mesi, poi scesa a 7 anni per la riduzione di un terzo concessa dal rito. La perizia psichiatrica alla quale l'ex provveditore è stato sottoposto ha escluso l’infermità mentale, confermando la capacità dell’imputato di intendere e di volere. Il pm ha chiesto l’assoluzione per un capo d’imputazione perché il fatto non sussiste, mentre per altri due capi il reato è prescritto.

L’indagine della Guardia di Finanza era partita tre anni fa e riguarda un presunto sistema costruito attorno a concorsi, bandi e fondi nel mondo scolastico. Per l’accusa, alcune procedure sarebbero state costruite a tavolino, con apparenti esigenze di assunzione di personale docente nelle scuole della provincia e con l’utilizzo di fondi pubblici per finalità estranee a quelle istituzionali.

Il quadro accusatorio si basa su intercettazioni, documenti e testimonianze raccolte da persone testimoni. Una parte del denaro raccolto attraverso l’associazione culturale Repetita Iuvant sarebbe arrivata all’ex provveditore.

Prima della sentenza, prevista il 25 settembre, ci saranno le conclusioni delle difese, tra cui quella dell’avvocato Stefano Di Pasquale, legale di Molinari.