Crema News - Dal territorio - Finti carabinieri condannati

Cremona, 22 gennaio 2026

(Andrea Biraghi) Sono stati condannati, ma hanno guadagnato la libertà, Vincenzo Palamara, 30 anni e Pasquale Marroccoli, 29 anni, i due uomini arrestati perché colpevoli di essersi finti carabinieri per truffare una coppia di anziani nel cremonese di 87 e 80 anni, rubando 1295 euro in contanti e gioielli per un valore di 9232 euro.

I due erano stati arrestati dai veri carabinieri e messi in carcere con l’accusa di furto aggravato. Il procedimento nel tribunale di Cremona si è svolto con rito abbreviato. Palamara risultava avere un precedente per reati legati alla droga, mentre Marroccoli era incensurato; per quest’ultimo l'avvocato ha fatto presente che aera affetto da ludopatia.

Nel corso del processo, entrambi gli imputati hanno reso dichiarazioni spontanee, ammettendo di essersi recati a Cremona con l’obiettivo di mettere a segno truffe ai danni di anziani, motivando il gesto con gravi difficoltà economiche. Ieri è arrivata la sentenza: condanna a 2 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione ciascuno.

Dopo la condanna, i due hanno lasciato il carcere per fare rientro a Napoli, liberi ma con il divieto di tornare in Lombardia. La pena ha consentito ai due di tornare in libertà, beneficiando della sospensione condizionale.

Durante l’udienza, l’avvocato Enrico Belloli, del foro di Milano, ha depositato documentazione relativa agli assegni circolari, che il suo assistito ha consegnato alle vittime come risarcimento, mentre il legale di Marroccoli, l’avvocato Matteo Casertano, ha presentato una proposta di risarcimento del danno. Inoltre i difensori avevano chiesto la riqualificazione del reato in truffa e la concessione degli arresti domiciliari, istanze che non sono state accolte dal giudice, in quanto i due sono stati sì condannati, ma poi lasciati liberi di tornare a casa, uscendo definitivamente dal carcere, dopo un anno di prigione.

I fatti risalgono allo scorso dicembre. Palamara e Marroccoli avevano raggiunto il cremonese mettendo in atto il collaudato raggiro dei finti carabinieri. Dopo aver contattato telefonicamente una coppia di anziani, avevano simulato una falsa emergenza, convincendo le vittime della necessità di consegnare denaro e oggetti di valore per presunti accertamenti. Una volta entrati nell’abitazione, approfittando della paura e della confusione generate ad arte, erano riusciti a sottrarre contanti e beni.

L’intervento dei veri carabinieri aveva permesso di fermare i due poco dopo e di ricostruire l’intera vicenda, portando all’arresto e al processo che si è ora concluso con la condanna.