Crema, 27 luglio 2026

Oltre mille edifici bombardati dalla spaventosa grandinata di venerdì 17 con danni e quasi tutte le auto che si trovavano parcheggiate in strada, con i tetti in amianto devastati e il pericolo delle fibre che si possono spargere per l’aria per una cifra che ancora non è ben definita ma che si potrà avvicinare al milione di euro.

“Stiamo facendo i conti che sono ancora in aggiornamento – dice il sindaco Alessandro Pandini di Montodine – e abbiamo chiesto a chi ha tetti in amianto di intervenire il più presto possibile, garantendo aiuti a chi troverà una ditta per lo smaltimento entro i primi di settembre”.

Anche a Moscazzano i conti sono ancora provvisori: “Ritengo che entro domani tutti avranno compilato e consegnato i questionari distribuiti casa per casa – informa il primo cittadino Aldo Bellandi. – Abbiamo incaricato un architetto per la stima il più esatta possibile. Al momento sono oltre 200 i questionari consegnati. Unico posto risparmiato è stato il cimitero… un primo calcolo parla di oltre 9 milioni di danni su tutto il paese”.

Infine Ripalta Cremasca: “Al momento la conta dei danni arriva a 200mila euro. Gli edifici comunali – comunica il sindaco Aries Bonazza – non hanno riportato danni, se non alcuni pannelli fotovoltaici da sostituire”.