Crema, 13 aprile 2026

(Annalisa Andreini)  Grande riscontro, quest’anno, per le diverse iniziative Fuori Piazza alla quarta edizione della Festa del Salame di Crema, che ha riempito la città con oltre 20mila persone, cremasche e non. 

In primis grande protagonista il tortello cremasco, che è diventato De.Co. della città di Crema.

Una via Mazzini gremitissima domenica pomeriggio per la preparazione delle varie fasi del tortello cremasco della tradizione presso le Bontà del Borgo, panificio, gastronomia e catering.

Una storia di famiglia, di una ricetta tramandata dal papà Paolo ai figli Francesco e Roberta: dalla pasta matta (senza uova) al ripieno corposo, che racchiude all’interno i biscotti Mostaccini (altro prodotto De.Co.) e gli amaretti al cacao di loro produzione.  Stessi gesti ripetuti con mano sapiente e veloce, quelli di Paolo e Roberta, nella chiusura a mano dei tortelli, ad uno ad uno, con i cinque pizzichi e poi la cottura e il condimento con burro e abbondante Grana Padano per mano di Francesco. Come vuole la tradizione: annegati nel burro e asciugati nel formaggio.

Sempre in via Mazzini il pasticcere Emanuele Grecchi, insieme a Riccardo Vedovello, ha presentato, sia sabato che domenica, il “Gelato non gelato”  al gusto di salame di cioccolato, che ha incuriosito tanti passanti: una sorta di felice incontro tra una mousse delicata e piacevole e una nota più croccante.

Non è mancato, ovviamente, il classico salame di cioccolato, preparato da Grello, da Dolci Torte e anche dalla pasticceria Denti: un must sempre gradito. 

Spazio anche per un altro prodotto rappresentativo del territorio, il Salva Cremasco dop, presentato sul palco a cura della Confraternita dei Cavalieri del Salva con il presidente Paolo Enrico Patrini, Fabiano Gerevini, Anna Maria Mariani, Elena Tortiroli e Giovanni Marchesi, ex docente della scuola casearia di Pandino, che ha illustrato le caratteristiche di un formaggio a pasta molle, prodotto con latte vaccino intero crudo del territorio, che viene ancora stagionato sugli assi di legno, come prescrive il disciplinare. Rientra tra i 20 formaggi italiani top. Per l’occasione è stato presentato in abbinamento alle Tighe, i caratteristici peperoni verdi lombardi, altra combinazione tipica lombarda.

Ma non è l’unica perché è un formaggio versatile: Dolce Sentire, per esempio, ha proposto una focaccia farcita con crema di Salva e salame.

Dulcis in fundo: il gelato fior di latte della Gelateria Unika di Crema arricchito dal Gelso caramellato Leccornie doc di Pandino.