I presenti al ricordo
Crema, 18 marzo 2026
Si è svolta oggi la cerimonia in memoria delle vittime della pandemia da Covid-19, un momento di profondo raccoglimento che ha visto la partecipazione di istituzioni, operatori sanitari, volontari e cittadini.
L’iniziativa si è tenuta presso l’hub vaccinale, simbolo della risposta collettiva all’emergenza sanitaria e esempio tangibile di collaborazione tra ospedale, territorio e volontariato. Durante la cerimonia è stato ricordato Giovanni Baldi, operatore sociosanitario del pronto soccorso, emblema dell’impegno e del sacrificio dei professionisti della sanità nei momenti più drammatici.
"A sei anni da quei giorni difficili – ha aggiunto il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi – ricordiamo il senso di smarrimento che ha avvolto le nostre città, ore silenziose e sospese. Il dolore per le perdite resta vivo, così come il pensiero verso le vittime e le loro famiglie. Ma oggi abbiamo anche uno sguardo nuovo: se allora eravamo immersi nell’emergenza, oggi possiamo trasformare la memoria in responsabilità. Ricordare significa dare valore alla salute, alla solidarietà e al bene comune. Conserviamo la memoria della pandemia come bussola per le piccole azioni quotidiane e restiamo comunità, perché è qui che si misura la nostra capacità di non dimenticare".
Silvana Colturali, infermiera in pensione, ha raccontato con emozione: "Quando si è presentata l’occasione di dare una mano all’hub vaccinale non ho esitato un istante. Sentivo che non potevo restare ferma di fronte a tanta fragilità. Il mio impegno nasceva dalla voglia di aiutare concretamente. Questa esperienza rimarrà nel mio cuore, perché la campagna vaccinale ha rappresentato un passo fondamentale per la rinascita del nostro territorio»"
La cerimonia si è conclusa con un minuto di silenzio e una preghiera celebrata da Sua Eccellenza il Vescovo della Diocesi di Crema, Daniele Gianotti, che ha ricordato come il senso di comunità provato nei giorni più bui debba continuare a guidare il presente.