Crema, 07 settembre 2026
Meno negozi significa anche meno ricchezza che rimane sul territorio. In provincia di Cremona, tra il 2019 e il 2025, sono scomparse 461 attività del commercio al dettaglio: le imprese sono passate da 3312 a 2851, con una contrazione del 13,9% e una perdita di ricchezza stimata in 69 milioni di euro. Nel solo capoluogo le attività perse sono 110, il 13,4%, per un valore di circa 17 milioni di euro sottratti al circuito economico locale.
Ma la desertificazione commerciale è soltanto una parte del fenomeno. Alla riduzione della rete fisica si accompagna infatti lo spostamento di una quota crescente degli acquisti verso le grandi piattaforme internazionali di eCommerce, con conseguenze molto diverse sulla capacità della spesa delle famiglie di generare valore sul territorio. Secondo le stime di Confesercenti, per ogni 100 euro spesi nei negozi fisici circa 70 rimangono nell’economia locale attraverso occupazione, redditi d’impresa, affitti, servizi professionali, manutenzioni e fiscalità. Quando la stessa spesa si trasferisce sui grandi marketplace internazionali, il rapporto si rovescia: circa 70 euro su 100 escono dal circuito economico locale.
Su questo scenario si innesta la mobilitazione promossa da Confesercenti in tutta Italia. Mercoledì, dalle 8.30 alle 12.30, al mercato di piazza Stradivari a Cremona, all’intersezione con via Lombardini, sarà allestito un gazebo dove i cittadini potranno sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa popolare Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.
I numeri dell’occupazione mostrano un’altra faccia dello stesso processo. Nell’intera provincia di Cremona gli addetti del commercio sono diminuiti di 896 unità, passando da 6645 a 5749 (-13,5%). Il calo riguarda 162 dipendenti (-5,6%), ma è molto più pesante tra gli indipendenti: 734 in meno, pari al 19,5%.
"Quando chiude un negozio non perdiamo soltanto una vetrina: perdiamo una parte dell’economia che rimane sul territorio – sottolinea Agostino Boschiroli, presidente della sede territoriale di Cremona di Confesercenti Lombardia Orientale. – Il commercio di prossimità genera lavoro, reddito e servizi, ma rappresenta anche un presidio per i nostri centri urbani e per i piccoli comuni".