Crema, 07 novembre 2026

(Dario Dolci) Missione non compiuta.

Filippo Ruffoni non ha potuto portare a termine l’obiettivo di scalare la vetta dell’Himlung Himal, 7125 metri sul livello del mare. E’ lui stesso a spiegarne i motivi: “Ho dovuto interrompere il tentativo di salita a causa della violenta ondata di maltempo che ha colpito il Nepal. Il ciclone Arnab ha scaricato enormi quantità di neve settimana scorsa, ovunque, compresa la mia zona. Ho atteso con pazienza a Pho Goan, alla quota di 4100 metri, riuscendo a salire al campo base sistemato a 4600. A seguire, sono riuscito ad arrivare al campo 1, contro ogni pronostico, alla quota di 5600 metri, ma da lì le condizioni d'accesso sono risultate del tutto impossibili da affrontare in sicurezza, a causa della presenza di troppa neve non portante che ha reso il percorso estremamente rischioso. Avrei potuto anche fermarmi e posticipare di qualche giorno il tentativo di salita, ma ormai la stagione autunnale dell'Himlung Himal è terminata”.

In questo momento, l’alpinista cremasco sta rientrando a Kathmandu. “Quando capitano questi imprevisti – conclude Ruffoni – è inutile prendersela. Peccato, perché la mia condizione fisica era perfetta. Le montagne, comunque, non scappano. Riproverò”.