Crema News - Vailate - Bar Sport, da 45 anni Cristina, Pietro, Patrizia e, dietro di loro, Matteo

Vailate, 11 gennaio 2026

(Gianluca Maestri) Buon compleanno, Bar Sport.

Spegne 45 candeline la storica pizzeria di via Caimi 50, l’esercizio commerciale della famiglia Facchetti che tanti chiamano ancora “La pizzeria di Celestina” in omaggio a Celestina Rossetti, premiata con la benemerenza civica del comune nel 2016 dall’allora sindaco Paolo Palladini, che se n’è andata l’anno scorso, qualche mese prima di compiere i 90 anni, e che per decenni è stata la perfetta padrona di casa di un locale entrato di diritto nella storia di Vailate.

 “Aprimmo la pizzeria - racconta la titolare Patrizia Facchetti - nel gennaio 1981 io e mio papà Rinaldo. Circa un anno dopo arrivò mia mamma, Celestina, che lasciò il lavoro che aveva a Milano. Abbiamo attraversato diverse epoche, compreso il periodo del Covid, quando fummo costretti, come tutti, a chiudere senza preavviso e a reinventarci un’offerta. Passano gli anni ma siamo ancora qua, con la passione per questo lavoro e con l’affetto e la stima dei nostri clienti, che ci vogliono bene. C’è chi viene sempre, chi compra l’asporto e chi, ritornando dopo un po’ tempo, quando chiama per prenotare ci chiede se siamo sempre noi a gestirla”.

Uno staff, quello del Bar Sport, che è una vera e propria famiglia. C’è Patrizia, che ha raccolto l’eredità di papà Rinaldo (morto in periodo di Covid) e di mamma Celestina, con suo figlio Matteo Arrivabene e ci sono i collaboratori storici come Cristina Leoni, 43 anni di lavoro fra le mura del Bar Sport, e Pietro Cassani, 39, senza dimenticare Luisa Negri, almeno 35, e nemmeno Antonio, classe 1967, fratello di Patrizia, che oggi vive e lavora negli Stati Uniti ma che gira il mondo essendo un’autorità a livello internazionale nel settore della chimica, sia come docente universitario che come imprenditore, e che in gioventù in pizzeria aveva servito ai tavoli e lavorato dietro al bancone.

“Lavoro in questo locale da 43 anni –dice Cristina Leoni- e non posso non rivolgere un pensiero a Rinaldo e Celestina, che in momenti per noi non semplici hanno accolto me e mia mamma come se fossimo membri della loro famiglia”. Una bella attestazione di stima e di affetto, la stessa che può esprimere Pietro Cassani, grande tifoso juventino, addetto alla cassa ma non solo ed altra colonna portante di questo posto speciale chiamato Bar Sport (o, se volete, la pizzeria di Celestina).