Soncino, 26 settembre 2026
(Gianluca Maestri) Un quaderno di parole, un concentrato di sentimenti. È l’ultimo libro di poesie dell’autrice soncinese Anna Martinenghi dal titolo Sperando che l’infinito sia abbastanza. Il privilegio del bianco, edito da Giovane Holden, che verrà presentato nella sala convegni dell’ex filanda sabato 9 ottobre alle 20,45, su iniziativa delle associazioni locali Argo e A Vale … sempre con noi, due realtà che in un mondo dominato dai social, che corre a mille all’ora, provano ancora a fare cultura.
In questo libro, vincitore del Premio Nazionale Giovane Holden 2024, Anna Martinenghi consegna al lettore una poesia che nasce dal quotidiano e che si apre a domande radicali. Ogni pagina è attraversata da una tensione duplice: da un lato l’attenzione minuziosa ai gesti minimi, alle incrinature dei giorni comuni; dall’altro un desiderio ostinato di senso, capace di interrogare il tempo, la perdita, l’amore, la memoria. La poesia si fa gesto di cura, esercizio di attenzione, atto di resistenza contro l’indifferenza e l’oblio. L’autrice invita chi legge a non sostare ai margini della propria vita ma ad abitarla fino in fondo, perché solo attraversando ogni esperienza, anche la più aspra, si può sperare che l’infinito, forse, sia davvero abbastanza.
Soncinese doc, classe 1972, Anna torna a presentare una sua opera all’ombra della rocca sforzesca a distanza di un anno. Parliamo di un’autrice affermata e parecchio nota nell’ambiente letterario la cui produzione vanta numerosi e prestigiosi riconoscimenti a livello nazionale.