Soncino, 19 luglio 2026

(Gianluca Maestri) La nuova destinazione dell’area dell’ex cinema Astor, da zona spettacoli ad area residenziale, non piace a Insieme. Il gruppo di minoranza guidato da Vittore Soldo, rappresentativo del centrosinistra, esprime netta contrarietà rispetto alla scelta fatta dall’amministrazione comunale. “Modificarne radicalmente la destinazione - recita una nota diffusa da Insieme sui social - significa rinunciare per sempre a un'area che ha una naturale e storica vocazione a contenitore culturale sostituendola con una previsione residenziale di cui, tra l'altro, non vi è alcuna certezza di immediata realizzazione, ma soprattutto che non necessitava di essere insediata in corrispondenza di uno spazio storicamente deputato all'aggregazione. La decisione della maggioranza denota una scarsa sensibilità verso la pianificazione culturale a lungo termine: scegliere di non tutelare questa vocazione dimostra una ridotta considerazione delle reali esigenze di chi, a Soncino, tiene viva la comunità attraverso l'arte, la musica e il teatro”.

L’altro gruppo di minoranza, Polis, si dice soddisfatto “Perché si farà pulizia in un’area dismessa da tempo, orribile da guardare, eliminando un brutto biglietto da visita per chi si immette in una delle strade principali che portano al borgo”. “Attenendosi a quanto scritto nel programma elettorale -dice il capogruppo consiliare Roberto Grazioli- Polis avrebbe però preferito attivare tutte le procedure necessarie per realizzare nell’ex Astor la nuova caserma dei carabinieri. La nascita della nuova caserma avrebbe innescato un virtuoso percorso di riqualificazione edilizia e ambientale. La nascita del nuovo presidio militare avrebbe reso possibile, subito dopo, l’abbattimento della vecchia caserma permettendo così di liberare quel quadrante e di trasformarlo completamente in una nuova zona verde a disposizione della cittadinanza”.

Per l’amministrazione comunale è il vicesindaco Fabio Fabemoli a replicare.

“L'ex cinema Astor -spuega- è di proprietà di Soncino Sviluppo, società del comune che ora è in liquidazione. Questa, di concerto con l'amministrazione, ha richiesto la trasformazione urbanistica dell’area da standard pubblico a residenziale, al fine di valorizzarla da un punto di vista economico. Relativamente alle critiche avanzate dalle minoranze: per quanto riguarda la caserma dei carabinieri si prevede la riqualificazione con il Conto Termico che assegna risorse a fondo perduto pari al 100% del costo di riqualificazione; contributo del conto termico che invece è precluso su un’area come quella dell’ex cinema Astor. Riteniamo pertanto che sia più vantaggiosa per il comune la nostra scelta, poiché in questo caso si avrà la caserma riqualificata e il comune non tirerà fuori neanche un euro. Sul fronte di un nuovo teatro -conclude Fabemoli- il problema non si sarebbe posto tanto nel reperimento dei fondi, quanto più nei costi di mantenimento e gestione futuri. Con la crisi dei teatri e dei cinema e gli spazi d'aggregazione e dedicati ad eventi e spettacoli che fortunatamente già abbiamo, non ci è mai sembrata una priorità e una strada percorribile”.