Crema News - Pandino - Stop ai pasti a domicilio

Pandino, 13 gennaio 2026

(Gianluca Maestri) Niente più pasti a domicilio. Il comune ha deciso di non rinnovare questo servizio, attuato in convenzione con la Fondazione Ospedale dei Poveri e in collaborazione con l’Auser per diciassette utenti. L’annuncio è stato dato dall’assessore Alessandra Scotti nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale: “Siamo pienamente consapevoli del valore sociale di questo servizio e la decisione di interromperlo, che non è stata semplice e che non è stata presa con leggerezza, è il risultato di un’analisi approfondita basata su dati sensibili e sostenibilità. Va precisato – ha proseguito la Scotti - che questo servizio non è fra quelli essenziali, come definito dalla normativa vigente e ciò implica che in presenza di risorse limitate l’ente dia priorità a quei servizi che garantiscono i diritti fondamentali dei cittadini. Ribadisco l’impegno dell’amministrazione a monitorare costantemente la situazione e valutare, qualora le condizioni economiche ed organizzative lo permettano, nuove modalità d‘intervento con risorse ordinarie o straordinarie”.

Sull’argomento l’opposizione è scatenata.

Per i pasti a domicilio – afferma il capogruppo consiliare di Uniamo Pandino Luigi Galimberti d- la risposta dell’amministrazione del sindaco Piergiacomo Bonaventi è … arrangiati! Per il 2026, infatti, il comune non ha rinnovato la convenzione con la Fondazione Ospedale dei Poveri ed ha consegnato agli utenti una lista di ditte che erogano

il servizio. Pensiamo all’utente-tipo di questo servizio: anziani, persone sole e magari con disabilità, ora devono gestire privatamente la procedura con tutte le difficoltà del caso. Come si può pensare di eliminare questo servizio senza creare disagi a questi cittadini fragili? Eppure la giunta Bonaventi va in questa direzione, del tutto contraria ai bisogni dei pandinesi”.